La Tari aumenta per le famiglie numerose, con più figli, e i settori trainanti dell’economia. E’ l’analisi del gruppo consiliare Progetto Comune che critica pesantemente le scelta della giunta Cavallo. “Entrando nel merito, per ora, dei soli coefficienti adottati ci si accorge di tutto il cinismo che la giunta sa sfoggiare in vista delle elezioni. Con il piano finanziario non si fa una scelta solo economica, ma si danno precisi segnali anche in chiave politica e sociale. Per le famiglie, l’amministrazione premia quelle che “pesano” di più, elettoralmente, e non quelle più bisognose. Hanno deciso di abbassare il coefficiente relativo al calcolo dei rifiuti per le famiglie composte solo da uno e 2 componenti, di non toccare quelle composte da 3 elementi e di penalizzare le più numerose, con più figli. Le famiglie con uno, 2 e 3 componenti rappresentano 5.800 nuclei familiari, pari al 78% del totale. Con la nuova Tari vanno a beneficiare di una riduzione, sui due coefficienti, rispettivamente del 20% e del 8,50%. La riduzione non tocca famiglie composte da 3 componenti. A pagarne le spese sono quelle composte da 4 componenti in su che vedono aumentato il coefficiente di produzione del +8,3% per le famiglie con 4 persone, del +6,6% per quelle con 5, del +8,82% per quelle composte da 6 e oltre. Ma queste ultime tre realtà comprendono poco più di 1.600 nuclei familiari. Non meritano per l’amministrazione l’attenzione delle precedenti categorie”. Penalizzate anche le utenze non domestiche secondo la minoranza. “A fare le spese della scellerata politica sui rifiuti della giunta sono inoltre le partite iva che vanno dal piccolo professionista alla grande industria, dal negozio sotto casa al centro commerciale: 1.032 soggetti. La giunta opta per far pagare il 58% delle spese alle famiglie e il 42% alle partite iva. Peccato che anche in questo caso si può verificare come la stima dei rifiuti porti a pensare a una produzione rispettivamente del 73% per le famiglie e del 27% per le utenze non domestiche. Un altro modo per mantenere basse le tariffe pagate dalle famiglie, gravando su una categoria composta da “pochi” soggetti e poco coalizzati. L’amministrazione ha deciso politicamente di accanirsi contro settori trainanti della nostra economia, aumentandone a dismisura i coefficienti per la determinazione del rifiuto: la ristorazione più 43% rispetto allo scorso anno, ortofrutta e pescherie più 77%, tanto per fare due esempi. La giunta sceglie il gioco delle tre carte per incantare i cittadini, confidando sulla loro distrazione. E’ però difficile mascherare aumenti di tale portata che colpiscono le famiglie numerose e attività che patiscono ancora per le conseguenze della crisi economica e rappresentano eccellenze del nostro territorio”.
Progetto Comune: “Tari aumenta per famiglie numerose, ristorazione e pescherie”
