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Inaugurata la Rsa, Cavallo e Ceriscioli: “Grande risultato”. Progetto Comune: “Non si sa quando sarà operativa”

Il sindaco Pietro Cavallo e il governatore delle Marche Luca Ceriscioli hanno inaugurato questa mattina la Residenza sanitaria assistenziale nell’ex ospedale Bartolini. Sedici i posti letto per persone non autosufficienti. Prima del taglio del nastro la presentazione nella sala del consiglio. Presenti le autorità civili e militari locali e provinciali, il vescovo di Senigallia Franco Manenti, il direttore generale dell’Asur Marche Alessandro Marini, quello dell’area vasta 1 Carmine Di Bernardo, Antonio Angeloni della Prefettura di Pesaro e Urbino, la senatrice Camilla Fabbri, l’onorevole Marco Marchetti, i consiglieri regionali Minardi, Rapa, Talè e Volpini, i sindaci di San Costanzo Pedinelli e Monte Porzio Breccia, i consiglieri comunali, gli studenti delle scuola secondaria. “Un grande risultato per tutta la comunità – ha esordito il sindaco – che insieme all’amministrazione hanno creduto tanto in questo progetto. I lavori, conclusi a fine 2015, sono stati possibili grazie alla Regione che ha investito 1.350.000 euro e al Comune che ha contribuito per 200mila euro. Ringrazio Ceriscioli e chi lo ha preceduto, Spacca e Mezzolani, ma anche la grande solidarietà di chi ha permesso l’acquisto di attrezzature”. Ha proseguito Ceriscioli. “Ci lavoreranno 12 persone, costeranno 400mila euro l’anno. E’ un investimento rilevante, ci abbiamo sempre creduto. Fra pochi giorni entreranno i pazienti”.

“Questa struttura è un altro segnale concreto per rispondere alla domanda di salute dei cittadini, in particolare di quella fascia più numerosa, e più fragile, come gli anziani. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti”. “La medicina – ha sottolineato il governatore – non è fatta solo di ospedali per acuti, ma occorrono servizi territoriali, vicini ai cittadini e implementati. Realizzata al primo piano della struttura baricentrica Bartolini (poliambulatori specialistici, distretto sanitario, amministrazione), la Rsa dispone di 10 camere con bagno per una dotazione di 16 posti letto pr peesone non autosufficienti e non curabili a domicilio. Durante il giorno saranno presenti medici di base mentre la guardia medica garantirà notturni e festivi, per un’assistenza h24, come riporta l’Ansa.

La Rsa dovrebbe essere operativa da aprile. Ospiterà non autosufficienti provenienti sia dagli ospedali, che nei primi 60 giorni non pagheranno nulla, che dai medici di base. La diaria è di 42 euro al giorno. A valutare le domande la commissione Uvi.

Per Progetto Comune, presenti Nicola Barbieri, Carlo Diotallevi e Massimo Papolini.

“Finalmente inaugurata a Mondolfo la nuova “RSA Bartolini” ma non c’è traccia della Delibera di attivazione quindi non si sa ancora quando sarà veramente operativa.

La Giunta mondolfese però ha fretta e si adopera per rivendicare ogni giorno meriti che non ha. Ma sulla questione dell’Ospedale di Mondolfo hanno davvero esagerato e dovrebbero quantomeno scusarsi con i cittadini mondolfesi per quello che hanno fatto … o meglio per quello che non hanno fatto in tutti i questi anni.

La questione del recupero del Bartolini si trascina dalla sua chiusura nell’anno 1987 causata dalla legge regionale n°47 del 1977. Quando venne chiuso l’ospedale vi furono vere e proprie barricate da parte dei cittadini ed in primis (oggi come allora) di Mirella Caronti che cercarono in tutti i modi, purtroppo invano, di impedirne la chiusura.

Poi negli anni successivi di promesse ne sono state fatte davvero tante ma nessuna di queste è stata mai realizzata. Nel 1997 l’ex direttore dell’Asl 3 Zarletti venne in Consiglio Comunale a garantire che sarebbe stata realizzata presto una Rsa con 20 posti, poi negli anni seguenti arrivarono le promesse degli Assessori Regionali Melappioni e Sechiaroli ma alla fine non è mai stato fatto nulla. Nel frattempo c’è stata una grande raccolta di firme (5000) da parte del Comitato cittadino ed una serie di nostre interrogazioni, ordini del giorno e sopralluoghi per denunciare lo stato di abbandono totale della struttura e per chiederne il recupero ma nessuno ci ha mai ascoltato e tutto ciò mentre altri comuni della Provincia ottenevano invece importanti strutture sanitarie

Poi si è arrivati all’assemblea del 2009 organizzata da Cavallo con Mezzolani, e Solazzi nella quale finalmente annunciato il recupero dell’Ospedale Bartolini e la creazione di una Casa della Salute entro il 2011. L’ennesima promessa non mantenuta. La Giunta ha omesso anche un altro piccolo “dettaglio”, ossia che il 90% dei finanziamenti per la ristrutturazione della struttura (1,350 milioni su un totale di 1,5 milioni di euro) sono stati stanziati nel 2010 dal  Ministero della salute e non da Comune e Regione.

Ora finalmente si inaugura la struttura e di questo non possiamo che essere felici  ma resta da chiarire un ultimo aspetto, il più importante: non ci risulta che la Regione abbia autorizzato, previsto e stanziato a bilancio i fondi necessari alla gestione del servizio e all’assunzione del personale per la dotazione organica, infermieristica e di ausiliari, necessaria a far funzionare la struttura, che altrimenti rimarrebbe una scatola vuota.

Insomma dopo quasi 30 anni dalla chiusura dell’ospedale di Mondolfo quello che abbiamo di sicuro sono i dubbi e i ritardi…di questo dovrebbe parlare la Giunta scusandosi con i cittadini.
Un grande ringraziamento da parte nostra e dei cittadini di Mondolfo va invece al Comitato per la salute pubblica e in particolare a Mirella Caronti e Daniele Ceccarelli che in questi anni hanno lottato instancabilmente per raggiungere questo risultato”.

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