“Il giochino dell’Ospedale Unico Provinciale – sottolinea Andrea Montalbini, segretario FdI di Fano – è molto chiaro: portare una nuova mega struttura a Pesaro e chiudere gli ospedali periferici
Già con la sola prospettiva dell’Ospedale unico sono stati già praticamente chiusi i nosocomi di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro.
Se venisse costruito il nuovo Ospedale unico è chiaro che verranno chiuse anche le strutture sanitarie di Fano, Urbino e Pergola perché il volere della Regione è di smantellare la sanità di prossimità e creare un super mega contenitore.
Per quello che riguarda Fano i passaggi sono molto chiari: se si farà un nuovo ospedale unico questo non verrà mai fatto a Fano perché il Sindaco Matteo Ricci imporrà di farlo a Pesaro o a Fosso Sejore; pertanto il nuovo ospedale unico determinerà la chiusura del Santa Croce e lo smantellamento della sanità pubblica fanese.
Quindi la strategia di Seri di puntare sull’Ospedale unico a Chiaruccia è molto chiara: da una parte Seri vuol salvare la faccia con i cittadini dicendo di voler salvare la sanità fanese ma dall’altra egli non può ignorare che essere a favore di un nuovo ospedale unico significa non farlo a Fano e far chiudere il Santa Croce. Questo è l’algoritmo del Sindaco Massimo Seri: favorevole al nuovo ospedale unico = non si farà a Fano = chiusura del Santa Croce.
La sceneggiata che è andata in onda lunedì all’assemblea dei Sindaci mostra con chiarezza che vi è un fronte di Sindaci che vuole difendere la sanità pubblica di tutta la Provincia e non vuol chinare la testa di fronte ai diktat del Partito Democratico pesarese e regionale. Un gruppo di sindaci come quello di Pegola, di San Lorenzo, di Montelfecino, di Piagge di Fossombrone e via dicendo, a cui si sono aggiunti con coraggio e determinazione i Sindaci di Mondolfo e Cartoceto, che dicono NO all’ospedale unico e SI ad una sanità territoriale che non smantelli le strutture esistenti ma le potenzi; un gruppo di Sindaci che mette gli interessi sanitari dei propri cittadini prima degli ordini del Partito Democratico; un gruppo di sindaci favorevoli, se ci fossero i soldi, a potenziare una struttura esistente per arricchirla di eccellenze ma senza smantellare gli altri nosocomi ma rafforzando la loro integrazione come avviene in altre Regioni!
Ora se Seri veramente vuole difendere il Santa Croce e la sanità fanese deve smettere di sostenere l’inutile ospedale unico perché questo non sarà mai costruito a Fano, decreterà la morte del Santa Croce e degli altri ospedali minori della Provincia e non sarà capace di ridurre la mobilità passiva o di rispondere alla domanda sanitaria della nostra provincia, la più penalizzata della Regione per posti letto.
Seri abbandoni il suo algoritmo che gli salva la faccia di fronte agli elettori ma smantellerà la sanità fanese ed entri in questo gruppo di coraggiosi sindaci che chiedono a gran voce un nuovo piano sanitario e la tutela di tutti gli ospedali compreso il Santa Croce. Come tutti sanno l’unione fa la forza e se il Sindaco di Fano aderisse al “fronte del no” con gli altri sindaci altri lo seguirebbero e la Regione andrebbe in grande difficoltà
Questo è l’unico modo per il Sindaco Massimo Seri per difendere la sanità fanese e per mostrare una volta per tutte che non è una pedina del Partito Democratico pesarese e del sindaco ombra Renato Minardi e che non crede alle favole di nuove cliniche private a Chiaruccia o di nuove superstrade che colleghino Fano a Pesaro”.
