“La nostra azione politica deve sempre essere rivolta ai giovani, che devono essere protagonisti di ogni azione per il miglioramento della città”.
E’ il fulcro del pensiero di Nicola Baiocchi, candidato sindaco di Pesaro per il centrodestra, sul tema del futuro della città e del coinvolgimento dei giovani nelle decisioni sulla cosa pubblica.
“Promuovere l’aggregazione dei giovani è uno dei primi tasselli del nostro programma. Il Comune deve infatti agevolare la nascita di associazioni no profit che si adoperino per sostenere la cultura, attraverso la promozione di mostre, concerti, tornei. Verrà favorita la nascita di associazioni organizzate ‘dai giovani e per i giovani’ che possano essere promotrici di corsi di lingua, informatica, pittura, ceramica e per divulgare la conoscenza della nostra storia, anche attraverso l’artigianato locale. Attraverso i giovani bisogna anche valorizzare i nostri quartieri, favorendo eventi a cadenza costante come feste, sagre e attività ludiche, che rendano il quartiere protagonista, secondo le proprie risorse e possibilità, permettendo l’incontro tra le attività commerciali e la cittadinanza. I giovani saranno più coinvolti: a partire da un Consiglio comunale dei Giovani, parallelo a quello eletto”.
Nicola Baiocchi dice basta alle decisioni sui progetti comunali nella solitudine della sala dei bottoni: “Tutti devono avere la possibilità di conoscere e accedere alle opportunità di collaborazione con la pubblica amministrazione che oggi sembrano a esclusivo appannaggio di alcuni ‘soggetti ricorrenti’”.
Per favorire questo rapporto Nicola Baiocchi propone di creare delle “call for idea”, riguardanti progetti di interesse pubblico.
Non solo progetti ma anche attività pratica, suggerisce il candidato sindaco del centrodestra: “È necessario che i giovani siano coinvolti nel potenziamento dei centri di aggregazione, nell’affiancare minori a rischio emarginazione e sostenerli nella vita scolastica e nella prevenzione di fenomeni di disagio giovanile, come bullismo, dipendenze, patologie alimentari, depressione”.
Sul fronte del lavoro e del futuro dei giovani si combatte un’altra battaglia fondamentale: “Organizzare, per esempio, dei career day con le aziende del territorio è per noi fondamentale. Una giornata in cui i giovani possano mostrare le loro capacità e competenze a imprese e professionisti, in collaborazione con gli istituti scolastici e con le associazioni di categoria, potrebbe essere un primo modo per tenere i nostri ragazzi nel territorio. Nell’ambito poi dell’attivazione di start-up – continua Baiocchi – il contenitore di San Domenico sarebbe il luogo ideale da ristrutturare e utilizzare per i giovani, con locali da concedere a prezzi agevolati a rotazione, perché possano realizzare idee e progetti, creando spazi di coworking a prezzi ragionevoli, anche con l’aiuto di un incubatore di impresa.”
Non mancano le proposte su divertimento e fruizione degli spazi: “Gli orari delle biblioteche e dei servizi verranno coordinati con le vere necessità dei giovani affidando agli stessi, tramite le loro associazioni, anche la gestione. Le strutture e le aree a loro dedicate vanno progettate, arredate e organizzate con le associazioni giovanili. Anche sul fronte del divertimento è necessario agire con la realizzazione di un Free Village, un luogo di sano divertimento per tutte le età, da individuare attraverso un tavolo di confronto aperto a tutte le realtà cittadine e alle associazioni giovanili”.
Baiocchi: ‘I giovani al centro del programma per una Pesaro che guardi al futuro’
