Oltrefano.it

Consiglio regionale dice sì a referendum sulle trivellazioni

L’Assemblea legislativa delle Marche dice sì ai referendum sulle trivellazioni in Adriatico. Con un’ampia maggioranza (contraria Ap) ha approvato le proposte di deliberazione per i referendum abrogativi delle parti in cui i decreti Sblocca Italia e Sviluppo consentono attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, come riporta l’Ansa. ”E’ necessario conciliare lo sviluppo sostenibile con il rispetto per l’ambiente, difendendo turismo, occupazione e qualità della vita” ha detto Antonio Mastrovincenzo all’Ansa.

”Il Consiglio regionale delle Marche – ha aggiunto Mastrovincenzo – ha deciso di intraprendere, accanto alle altre Regioni italiane, la via del referendum in difesa del Mare Adriatico. Si tratta di un’azione volta ad abolire alcune norme dei decreti Sblocca Italia e Sviluppo che consentirebbero nuove trivellazioni per la ricerca, lo sfruttamento e l’estrazione di petrolio e gas metano di fronte alle nostre coste, permettendo di prescindere dal parere delle Regioni”. Il Titolo V della Costituzione, ha continuato, ”considera la materia energetica concorrente tra Stato e Regioni, che non possono, quindi, essere esautorate da scelte strategiche di così grande importanza. Va riaffermato il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, che rappresentano l’anello più importante di collegamento tra il centro e i territori e quindi i cittadini”. ”Una regione con vocazione turistica non poteva non porsi con forza il problema delle trivellazioni” ha osservato l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti. Sono complessivamente sei i quesiti che toccano principalmente i temi delle nuove trivellazioni, le tempistiche rispetto al rilascio delle autorizzazioni (i referendum toccherebbero soltanto i procedimenti in atto), l’uniformità delle procedure per le concessioni in mare e sulla terraferma, quelli più generali delle scelte in fatto di energia e ambiente in capo alle Regioni e enti locali. Approvati anche due ordini del giorno del Movimento 5 Stelle per la campagna di informazione e promozione legata al referendum.

Unico voto contrario, quello del capogruppo di Ap, il consigliere fanese Mirco Carloni, che ha attaccato il Pd ”di lotta e di governo”. ”Non si può giocare a fare gli ambientalisti radical-chic, governare significa assumere la responsabilità di scelte. Siamo il paese con il costo dell’energia per cittadini e imprese più alto d’Europa – ha aggiunto Carloni all’Ansa -, abbiamo il 90% di dipendenza energetica importata da altri Paesi”.

Condividi: