Il Gruppo Consiliare “Progetto Comune” interviene in relazione al Consiglio Comunale del 30 novembre scorso. “L’Amministrazione Dellonti ha compiuto delle scelte a dir poco imbarazzanti.
Infatti, sottolineano i consiglieri del Gruppo consiliare, la maggioranza ha provveduto ad approvare una Convenzione con il Comune di Pergola relativa alla gestione di personale dell’ufficio tecnico in cui si prevede che tre dipendenti di Pergola si rechino nel Comune di San Lorenzo in Campo per un totale di 6 ore settimanali mentre un dipendente di San Lorenzo in Campo si rechi nel Comune di Pergola per 16 ore settimanali, oltre lo scambio reciproco di mezzi tra i due Comuni. I costi dei dipendenti comunali rimangono però in capo a ciascun Comune anche negli orari svolti presso l’altro Comune.
In pratica, nello scambio di dipendenti, il nostro Comune perderà per 10 ore settimanali un dipendente comunale che verrà comunque pagato dal Comune di San Lorenzo in Campo anche se svolgerà il proprio lavoro per il Comune di Pergola.
Sempre nell’ultimo Consiglio Comunale l’Amministrazione Dellonti ha proceduto all’approvazione del gemellaggio tra il nostro Comune e la Città di Svit. In merito a ciò in più di un’occasione il Gruppo Consiliare “Progetto Comune” ha chiesto quali siano le basi sulle quali instaurare questo gemellaggio ed i tratti comuni tra i due Comuni senza però avere risposte precise e convincenti da parte della maggioranza. Abbiamo anche proposto di valutare il gemellaggio con Città più vicine a noi per motivi storici e culturali. Come se non bastasse per procedere al gemellaggio l’Amministrazione provvederà ad assegnare un incarico esterno di consulenza ed assistenza per un costo di 2.800 Euro anche per lo svolgimento di compiti che sarebbero potuti essere adempiuti da dipendenti ed amministratori comunali.
In sostanza avremo un gemellaggio senza solide basi comuni ad un costo, ancor prima di iniziare le attività di scambio, pari a 2.800 Euro.
Per quanto riguada l’assestamento di bilancio abbiamo evidenziato la diminuzione delle entrate derivanti dalla mensa scolastica a causa della diminuzione degli iscritti a tale servizio a seguito dell’aumento del costo unitario del pasto sia per i bambini delle scuola primaria che per bambini della scuola dell’infanzia e dell’introduzione di un costo fisso per l’utilizzo della mensa nel caso della scuola dell’infanzia. Inoltre, sempre in merito all’assestamento, si è sottolineato che i costi per le attività di volontariato sono aumenti in maniera spropositata andando ciò in contrasto con la natura gratuita delle attività prestate dai volontari”.
