Il consiglio comunale, ieri mattina, come annunciato dal sindaco a dicembre, ha dato il suo parere contrario al progetto dell’azienda Fileni di realizzare un allevamento avicolo nell’area ex Aquater. L’ha fatto non approvando la variante puntuale al Prg e dando contestualmente mandato per la revoca degli atti precedenti, le delibere di adozione preliminare e definitiva della variante. Si tornerà in consiglio a breve per la revoca dei due atti. In tanti a riempire l’aula, in primis il comitato AmbienteVivo Valcesano, a testimonianza di una vicenda molto sentita. «Come annunciato – ha esordito il sindaco Davide Dellonti – chiudiamo per quanto di competenza comunale l’iter del progetto relativo all’allevamento avicolo. Una amministrazione non deve dare pareri affrettati, ma valutare approfonditamente ogni questione. Eravamo di fronte ad una proposta, a un investimento molto importante di una azienda privata di fama internazionale e abbiamo voluto valutare attentamente fino all’ultimo i pro e i contro. Così abbiamo fatto fin dall’inizio, tanto che anche nell’atto di indirizzo avevamo specificato determinate condizioni affinché si realizzasse il progetto. Proprio una nostra osservazione in sede di Via e Vas, che chiedeva uno studio più approfondito delle emissioni odorigene, ci ha consentito di avere un quadro completo e prendere la decisione finale. L’analisi costi benefici non depone a favore del progetto, non rileviamo vantaggi per la comunità e così il consiglio si esprime di conseguenza, non approvando la variante puntuale al Prg e dando mandato per la revoca degli atti. Un comportamento lineare e corretto il nostro, con un solo obiettivo: il bene dei cittadini». Dellonti ha poi tenuto fare alcune puntualizzazioni: «Se da una parte voglio ribadire il ringraziamento nei confronti di chi in questa lunga vicenda ha avuto un atteggiamento costruttivo e civile, è giusto altresì evidenziare come da parte di alcuni la questione è stata strumentalizzata a fini politici. Per loro l’ennesima sconfitta. Abbassiamo i toni e basta strumentalizzazioni, serve rispetto. Ogni posizione – ha concluso il sindaco – può essere manifestata, ma civilmente, certo non strappando striscioni come successo. Un gesto che condanniamo fortemente». Ora, nel giro di breve, si tornerà in consiglio comunale per la revoca delle due delibere del 31 luglio e del 24 ottobre. Sarà poi la conferenza dei servizi, non ancora convocata, nella quale peserà molto la decisione presa dal consiglio laurentino, ad esprimersi definitivamente sul progetto. San Lorenzo in Campo, intanto, ha risposto chiaramente, soddisfatto il comitato: «Ci hanno fatto molto piacere le parole del sindaco – ha evidenziato il presidente Andrea Landini – che ha riconosciuto il contributo e la correttezza istituzionale del comitato, e che alla base della scelta del ‘no’ siano stati toccati e approfonditi tutti i temi sollevati dall’unione dei cittadini che da tempo studiano la questione. La vicenda non è però chiusa perché la decisione verrà presa in altre sedi. E’ importantissimo procedere con le diffide».
Allevamento Fileni, il Consiglio comunale dice ‘no’
