Il gruppo consiliare di minoranza Progetto Comune lunedì 28 dicembre ha deciso di non prendere parte al Consiglio Comunale, per esprimere con un segnale forte il proprio dissenso contro le modalità che l’amministrazione Dellonti sta utilizzando per limitare fortemente lo svolgimento del ruolo di opposizione. Come si legge in una nota i consiglieri dichiarano “oramai la tecnica di recapitare le convocazioni all’ultimo giorno disponibile e in tardo pomeriggio, ad uffici chiusi, è diventata prassi consolidata soprattutto per Consigli in cui si sono discussi temi importanti come il bilancio, tariffe e piani finanziari, regolamenti ecc. ma l’ultima convocazione ha sfiorato il ridicolo, i vigili hanno notificato gli ordini del giorno mercoledì 23 dicembre alle 18:00 e in alcuni casi anche il 24 in mattinata. Questo ha fatto sì che la minoranza ha avuto solamente la vigilia di Natale e tre giorni festivi per potersi preparare adeguatamente al consiglio. Consiglio che oltretutto è durato poco più di quattro minuti, con tutti i costi che questo comporta, manifestando così anche poca sensibilità riguardo agli sprechi di denaro pubblico.
Ma oltre a questi espedienti un po’ sempliciotti per ostacolare la nostra funzione, un fatto ben più grave di cui siamo venuti a conoscenza è che il Sindaco ha dato disposizione a tutti gli uffici comunali di non fornire informazioni ai consiglieri di minoranza se non dietro suo assenso. Questa è una cosa gravissima e del tutto illegittima e per questo abbiamo deciso di chiedere spiegazioni allo stesso Sindaco e al Prefetto. Tutti questi atteggiamenti mettono a rischio la democrazia amministrativa della nostra cittadina e a rimetterci sono sempre e soltanto i laurentini. Forse questa minoranza ‘giunta al capolinea’, così come definita da Dellonti, continua ad evidenziare tutte le incapacità dei nostri amministratori e per questo qualcuno cerca di screditarla continuamente”.
