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Come vengono effettuate le scommesse sportive con “catch-up”

Il concetto di “recupero” nelle scommesse implica una strategia di scommessa piuttosto aggressiva. L’obiettivo è quello di recuperare il proprio denaro dopo una serie di scommesse sportive fallite con una sola scommessa fortunata. Il catch-up comporta una modifica dell’importo a seconda del risultato ottenuto in precedenza. Se c’è stata una perdita, significa che la scommessa deve essere maggiore di quella precedente, se la vittoria è minore. Il senso di una simile strategia sembra logico: il fallimento non può perseguitare all’infinito. Alla fine, si suppone che una persona debba vincere, e un aumento dell’importo per la conclusione di ogni scommessa permette di coprire i costi. Su Internet si possono trovare sia molti sostenitori dell’efficacia di questa strategia, sia un gran numero di coloro che la ritengono inutile. Ma sarà utile al giocatore nell’ufficio del bookmaker? Cerchiamo di capirlo.

Tipi di strategie

La strategia del “recupero” nelle scommesse sportive ha diverse sottospecie:

Come già detto, il “catch-up” è considerato una strategia aggressiva di scommessa sull’esito delle competizioni sportive. Tali strategie si basano su un metodo progressivo, cioè aumentano o diminuiscono l’importo della scommessa (anche il suo coefficiente può cambiare).

Come viene attuata la strategia?

La strategia del catch-up è universale, infatti può essere utilizzata quando si scommette su qualsiasi evento sportivo, ma solo se la quota non è inferiore a 2.0.

Se parliamo della versione classica di questa strategia, allora si tratta di un aumento della puntata precedente esattamente due volte dopo ogni perdita fino a quando non si verifica una vincita. È chiaro che se, ad esempio, un utente punta 10 dollari e la scommessa si rivela inefficace, allora dovrebbe fare la successiva per un importo di 20 dollari, e poi 40 dollari e così via.

In rete è possibile trovare informazioni su quante “iterazioni” saranno necessarie – questo è il nome di ogni fase (esecuzione di una scommessa) quando si sceglie una strategia di recupero. Il più delle volte si scopre che si tratta di 5-6 volte. Tuttavia, non fidatevi ciecamente di questi numeri. Ogni partita è perfetta e il suo risultato è determinato da molti fattori. È impossibile stabilire con esattezza il numero di scommesse da effettuare per ottenere un profitto con la strategia catch-up.

Questa strategia è efficace?

Per un giocatore alle prime armi che sceglie esattamente come fare le scommesse sportive, sembra che la strategia del recupero sia vincente. È logico che dopo una serie di scommesse infruttuose, ne seguirà necessariamente una vincente. In teoria, infatti, l’efficienza raggiunge il 100%. Ma in pratica non è tutto così semplice.

Gli oppositori di questa teoria di conclusione delle scommesse sportive citano come esempio un certo paradosso. La sua essenza è che, in assenza di un esito positivo degli eventi, ci vorrà una banca infinita per continuare. È chiaro che, forse, per 5-6 scommesse la disponibilità di riserve nel conto sarà sufficiente. Ma cosa succede se la dimensione richiesta della scommessa aumenta rapidamente in progressione matematica e non c’è un buon risultato? Sembra esserci una discrepanza tra le conoscenze teoriche e il buon senso. Il rischio inizia a superare il possibile profitto. Inoltre, non dimenticate che molti siti di bookmaker fissano un certo limite alla dimensione della scommessa, ci sono regole di gioco stabilite e simili. Per questo motivo non è possibile definire ideale la strategia del catch-up se si parla delle condizioni reali del gioco.

Tra i vantaggi della strategia si possono citare, ovviamente, la semplicità di calcolo e la semplicità delle tattiche. Inoltre, l’utilizzo di questo piano non è vietato in nessun ufficio di bookmaker del mondo. Ma bisogna capire che tutti questi vantaggi possono essere facilmente annullati dalle caratteristiche del gioco reale.

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