Loccarini: “Cavallo? Molto male. Subito un piano per il turismo”

E’ scattato il countdown. Meno di due settimane alle amministrative del 5 giugno. Quattro le liste in campo. Giancarlo Loccarini, 69 anni, medico, già primo cittadino di Mondolfo dal 1983 al 1985 e consigliere regionale dal 1975 al 1980, è il candidato della lista “Marotta per una nuova città”.

Sono le prime amministrative post unificazione. Cosa possono rappresentare per il territorio?

<<Un’occasione importante, Per la prima volta i cittadini di Marotta vengono chiamati a esprimere un voto per lo stesso Comune. Segnano inoltre la chiusura di un capitolo aperto 70 anni fa>>.

Un giudizio dei 10 anni del sindaco Cavallo?

<<Si è speso per la causa di Marotta Unita, questo sì. Per il resto il giudizio politico è molto negativo: non ha avuto il coraggio di effettuare scelte e investimenti che avrebbero inciso sull’economia del territorio. Parlo dell’adeguamento di strumenti urbanistici e della relativa riduzione degli oneri di urbanizzazione considerata la perdurante crisi economica e più in generale della politica tariffaria dell’ente, della cura del territorio, della promozione turistica, di una politica di attrattività degli investimenti per contrastare la disoccupazione>>.

Outlet e soppressione passaggio a livello, si gioca il futuro del territorio: qual è la sua posizione?

<<Siamo favorevoli all’outlet, considerandolo una risorsa in più. Più posti di lavoro equivale ad avere meno disoccupati e maggiori risorse da reinvestire nell’economia locale. Dovremmo poi essere capaci di trasformare i visitatori in turisti, rafforzando comunicazione e servizi. La chiusura del passaggio livello è probabilmente doverosa: oggi passano oltre 130 treni al giorno. Ma le opere compensative sono insufficienti. Bisogna migliorare quelle pensate dalle Ferrovie dello Stato e prevederne altre. La statale deve diventare un boulevard, capace di far respirare e aggregare il territorio>>.

C’è chi sostiene la vostra sia una lista di disturbo. Lei è del Pd come Silvestrini ma fino all’ultimo avete dialogato con Barbieri: se non diventa sindaco, chi pensa favorisca la sua discesa in campo?

<<Ma quale lista di disturbo, il nostro sistema elettorale è maggioritario, un voto in più fa la differenza. Noi siamo qui per vincere. Quanto al Pd, la mia ultima tessera è del 2014. Ad ottobre di quell’anno in consiglio comunale si discusse della proposta di legge regionale di Solazzi per il cambiamento del nome del comune. Il gruppo e il partito hanno dato parere negativo, con una valutazione che non ho condiviso perché non aveva tenuto conto della trasformazione che questo territorio ha subito e non ne ha capito il valore>>.

Il primo provvedimento se diventerà sindaco?

<<In accordo con gli operatori turistici dobbiamo varare subito un piano di promozione turistica. Bisogna da subito richiedere finanziamenti per il potenziamento e la realizzazione di nuove scogliere emerse per la difesa della costa>>.

Giunta: ha già in mente la squadra?

<<Certo, sulla base di criteri che non potranno prescindere da competenze e risultati elettorali>>.

Indennità e vitalizi: qual è il suo pensiero?

<<Ho condiviso e ho aderito alla riduzione del 10% degli emolumenti come contributo di solidarietà. E sono d’accordo, per gli attuali tempi di contrazione economica, con le proposte che intendono riesaminare alcuni istituti legati al vitalizio>>.

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