Massimiliano Lucchetti, assessore uscente, il più votato della lista Unica, che candidava sindaco Mario Silvestrini, interviene sulle indiscrezioni relative alla nuova giunta Mondolfese.
“Da quello che leggo dalla carta stampata il nuovo sindaco Barbieri di nuovo non ha praticamente niente, le logiche di composizione della giunta non rispettano affatto la volontà popolare ed addirittura seguono delle logiche di appartenenza ad aree politiche, se il buongiorno si vede dal mattino cominciamo proprio bene. La lista fare città ha sempre professato in campagna elettorale di essere apartitica e di distaccarsi dalla vecchia politica, bene, prima delusione nella composizione dell’esecutivo: la gente ha votato e chiaramente ha detto che questa lista deve governare, ma poi ha scelto chiaramente anche chi dovrà amministrare e dai numeri che non sono interpretabili si legge: prima Alice Andreoni (344) secondo Davide Caporaletti (336) terzi a pari merito Elena Mattioli e Carlo Diotallevi (320) e 4 Giovanni Ditommaso (312). La gente ha scelto la sua giunta è il suo vicesindaco, non si può interpretare, neanche un sindaco proveniente dalla scuola di partito avrebbe potuto fare peggio: il vicesindaco sarà Diotallevi, proveniente insieme a Barbieri dall’area di centro destra (forza italia-AN) al posto della Andreoni che come risultato merita il posto e addirittura rischia di non andare in giunta!! Poi addirittura viene ripescata in giunta la Cattalani, che è settima in classifica con soli 265 preferenze, meno anche della Tiritiello che ne ha 310. Forse c’era un patto con Attraverso Marotta, alla faccia che non si facevano condizionare dai partiti, si fanno condizionare dai comitati. Comunque come consigliere di minoranza esorto il sindaco a rispettare la volontà popolare se no si creerà quel distacco con la gente di cui noi abbiamo sofferto e poi stimolo l’Andreoni e la Mattioli a far valere le loro preferenze ottenute, la prima deve essere vicesindaco e la seconda assessore, se il sindaco Barbieri non rispetta chi lo ha eletto, difficilmente riuscirà ad ascoltare la voce dei suoi cittadini”.







