“Il sottoscritto Francesco Panaroni, consigliere comunale del gruppo “Movimento 5 Stelle”
PREMESSO CHE
Nel corso del 2022 è stato presentato alla città il progetto della società Wider per la realizzazione di un nuovo polo/cantiere nautico nell’area fronte mare tra il porto antico e quello turistico di Fano, originariamente pubblicizzato come un’infrastruttura d’avanguardia e di elevato pregio architettonico.
Nel tempo, il progetto ha subito modifiche (tra cui la riduzione dell’altezza del capannone principale da 24 a 14 metri) e ha sollevato forti perplessità nella cittadinanza e tra le forze politiche locali, MoVimento 5 stelle in primis, unico gruppo consiliare ad aver votato convintamente contro in consiglio comunale, riguardo all’impatto visivo, alla salvaguardia della vista mare e al decoro della vicina Passeggiata del Lisippo.
Più recentemente (aprile 2025), risulta essere stato siglato un accordo tra il Comune e Wider che concedeva ulteriori due anni per il completamento del capannone al porto, a fronte di criticità e ritardi riscontrati nell’opera.
Nel dibattito pubblico e amministrativo nei mesi scorsi, l’assessore Ilari è nuovamente intervenuto sul fronte del porto con pressioni e ultimatum alla società Wider legati allo stato del cantiere e alla possibile revoca della concessione in caso di mancato rispetto degli impegni assunti.
RILEVATO CHE
L’area interessata presenta ad oggi criticità legate al decoro urbano, allo stato dei lavori e alla certezza dei tempi di conclusione dell’intervento industriale.
È interesse primario della città di Fano comprendere se l’investimento produttivo annunciato stia realmente portando i benefici occupazionali ed economici promessi (circa 300-400 posti di lavoro) o se l’area rischi di rimanere un’incompiuta a forte impatto paesaggistico.
INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE
1. Qual è lo stato attuale esatto dei lavori all’interno dell’area concessa alla società Wider, con particolare riferimento al cronoprogramma aggiornato per il completamento definitivo del capannone e delle relative opere accessorie.
2. Quali siano i termini dell’accordo sottoscritto tra il Comune e Wider (risalente alla primavera 2025) e se la società stia puntualmente rispettando le scadenze pattuite.
3. Se risponda al vero l’ipotesi di un “ultimatum” o l’avvio di procedure per la revoca/decadenza della concessione, qualora la società non dovesse ottemperare agli obblighi contrattuali ed edilizi nei tempi stabiliti.
4. Quali garanzie intenda assumere l’Amministrazione per tutelare il decoro urbano delle aree circostanti il cantiere e per mitigare l’impatto paesaggistico e visivo della struttura sulla fruibilità del porto e della passeggiata.
5. Quali riscontri vi siano in merito alla solidità industriale del progetto, alla presenza di eventuali nuovi soci e alla reale attivazione dei volumi produttivi e occupazionali promessi alla cittadinanza fanese.
6. Se, nella malaugurata ipotesi di impossibilità a proseguire nel progetto iniziale, vi siano ipotesi di diverso utilizzo della struttura e/o dell’area”, scrive Francesco Panaroni consigliere comunale M5S Fano.