FANO – Il mercato immobiliare si sta rialzando, lasciandosi alle spalle gli anni bui della crisi che hanno abbattuto l’economia del settore, una delle più colpite dalla regressione economica. Una serie di fattori sta permettendo il rilancio del comparto, su tutti l’abbattimento del valore degli immobili (che hanno perso tra il 20 e il 30% del proprio valore) e il tasso dei mutui ai minimi storici.
Il Rapporto Immobiliare 2015, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, mostra come i mutui ipotecari stiano spingendo la ripresa del mercato immobiliare.
Il 2014 è stato il secondo anno, da quando la crisi ha abbattuto il mercato immobiliare, in cui la compravendita di abitazioni ha segnato un trend di crescita.
Nel 2015 i volumi si confermano in crescita, favoriti anche da un trend di deprezzamento delle abitazioni inaugurato nel 2006 e che sussiste tuttora.
Ma qual è la situazione immobiliare nella nostra città? Ne abbiamo parlato con Claudio Abbondanzieri, broker dell’agenzia immobiliare Remax Orizzonti di Fano.
Qual è l’attuale situazione a Fano a proposito delle compravendite? <<Attualmente, come si evidenzia a livello provinciale e regionale, anche il Comune di Fano mostra dei piccoli segnali positivi di ripresa del mercato immobiliare. Considerando i dati ufficiali, l’aumento delle compravendite sull’anno precedente, si attesta ad un più 6%, passando da 414 (2014) a 439 (2015) compravendite. Nel 2016 si attende, visto i primi due trimestri un ulteriore piccolo incremento, si dovrebbero tendenzialmente chiudere 460 compravendite. (Nel 2007 si erano raggiunte le 1.200 compravendite). Tale aumento è caratterizzato da un continuo e costante ribasso dei prezzi di vendita, che ha raggiunto in alcune zone del Comune anche il – 30% rispetto all’anno 2007 e al perdurare del basso livello dei tassi fissi e variabili dei mutui ipotecari utilizzati per l’acquisto.>>
Che tipo di immobili vanno per la maggiore? <<Le esigenze degli acquirenti attuali stanno spostando le richieste di immobili verso una tipologia residenziale che abbia minimo le due camere da letto (il cosiddetto 3 locali), ma è in forte aumento (visto il calo dei prezzi) la richiesta delle 3 camere (4 locali), richieste non facili da soddisfare visto che da decenni non si realizzano case ti questa tipologia. Ad oggi le poche costruzioni nuove in fase di realizzazione stanno riproponendo tale tipologia. Sono rallentate in maniera drastica le richieste per la sola camera (2 locali) e per i monolocali, immobili utilizzati negli anni passati come forma di investimento.>>
Ci sono delle zone della città maggiormente richieste? <<Il nostro Comune è sempre stato caratterizzato da valori molto diversi da quartiere a quartiere, negli ultimi anni con il calo dei prezzi questa differenza si è un po’ assottigliata, ma le zone Centro Storico, Sassonia, Lido, Paleotta, Ospedale sono sempre le più richieste. Fortemente in calo le frazioni.>>
Qui a Fano a che punto della crisi immobiliare siamo, secondo la sua opinione? <<Nonostante i dati che il mercato immobiliare nazionale ci fornisce, con realtà in aumento anche in doppia cifra (18-20%) delle compravendite, il comune di Fano risente ancora in maniera determinate della crisi post 2008 che ha sconvolto il mercato del lavoro e immobiliare. Ad oggi non sono ancora ben chiari quali saranno gli scenari produttivi che possano farci vedere una reale ripresa. Il post crisi della nautica e delle costruzioni con tutto l’indotto relativo, ha lasciato dei notevoli problemi e soprattutto tante case vuote in fase di vendita. Tale situazione è eclatante nelle cerchia periferica e si smorza un po’ arrivando verso le zone più richieste della città. Anche l’aumento delle case all’asta o di immobili proposti direttamente dalle banche, stanno dando un elemento di preoccupazione generale. Tuttavia, per chi oggi ha le potenzialità, è sicuramente il momento migliore per procedere ad un acquisto sia per la quantità di immobile su cui basare la scelta, sia per i prezzi in calo. Possiamo dire che il mercato oggi è in mano agli acquirenti, per i venditori ci saranno ancora anni di notevole sofferenza.>>





