Sport, turismo e solidarietà: torna la ColleMar-athon 2017, sempre più La Maratona dei Valori

Quello che la politica e la burocrazia hanno unito oggi, la ColleMar-athon lo ha già fatto 15 anni fa. Quattro comuni coinvolti (erano sette prima dell’avvento di Terre Roveresche che ha fuso tra loro Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro), due vallate, territori apparentemente diversi tra loro ma uniti da un grande amore per lo sport e per i suoi valori.

 

Si preannuncia da record l’edizione numero 15 della ColleMar-athon che ad un mese circa dallo start, sta facendo registrare il boom di iscrizioni: sono circa 800 gli atleti che hanno confermato la loro partecipazione a quella che ormai è diventata un classico delle maratone europee, una delle poche maratone “in linea”, vale a dire con partenza e arrivo situati in località diverse, elemento che la contraddistingue e ne aumenta notevolmente lo sforzo organizzativo.

 

La partenza, prevista per le ore 9 di domenica 7 maggio, sarà dalla Porta Medievale del Castello di Barchi dalla quale gli atleti (presumibilmente oltre 1000) attraverseranno poi i borghi storici di Barchi, Mondavio, Orciano, San Giorgio di Pesaro, Piagge, Cerasa di San Costanzo e San Costanzo fino ad arrivare al traguardo posto nel Porto Turistico di Marina dei Cesari di Fano.

 

Un ruolo come sempre fondamentale lo hanno svolto le amministrazioni dei comuni coinvolti che hanno patrocinato e sostenuto la manifestazione, così come la Regione Marche: “La ColleMar-athon – afferma il vicepresidente del consiglio regionale, Renato Claudio Minardi – è tra le prime dieci corsi italiane, non solo come evento sportivo, ma anche come attrattiva turistica. E’ la maratona dei valori: non solo sport ma anche lealtà, rispetto, competizione e spirito di squadra. Sono molto soddisfatto di essere riuscito, dopo un intenso lavoro in Regione, ad inserire la ColleMar-Athon tra gli eventi regionali di valenza internazionale ed aver consentito l’opportuno sostegno economico che merita”.

 

42,195 chilometri di saliscendi notoriamente molto dispendiosi, ma che vale la pena correre, come conferma Annibale Montanari, presidente del comitato organizzatore: “Quello che spendi e perdi a livello muscolare – scherza il presidente – lo riacquisti tutto visivamente e moralmente. La ColleMar-athon è una corsa in cui non ci si annoia mai, la visuale cambia di chilometro in chilometro e l’aumento costante di partecipanti è la dimostrazione”. Partecipanti che arrivano da tutto il mondo: atleti americani, tedeschi e belgi hanno già ufficializzato la loro presenza, francesi, inglesi, spagnoli e olandesi sono attesi, così come sono attesi ancora tanti italiani grazie ai quali si dovrebbero superare le 1060 presenze del 2016.

 

“Gli iscritti che abbiamo finora fanno ben sperare – conferma Montanari -. Solitamente nell’ultimo mese arrivano sempre 200/300 iscrizioni per cui quest’anno credo che saremo davvero in tanti. Ringrazio fin d’ora tutti i collaboratori e gli sponsor, primo fra tutti Pedini Cucine sempre al nostro fianco da 15 anni”.

 

Un partner, quello citato da Montanari, che ha messo a disposizione della ColleMar-athon una splendida location per la presentazione e che risponde sempre presente alla chiamata degli organizzatori: “La ColleMar-athon – dice Daniele Radi Temelini, presidente Pedini Spa – è un orgoglio per un territorio cui siamo particolarmente legati. E se è vero che l’azienda è sempre più player internazionale, non possiamo che continuare a sottolineare la nostra impronta rigorosamente ‘handmade in Marche’ che caratterizza tutti i nostri progetti, che siano nuove collezioni, come accade per Cookeat che stiamo presentando in questi giorni al Fuorisalone di Milano, con la firma del designer Francesco Tomassini, fanese, ideato con SymposiumLab di Cartoceto, o le iniziative che sosteniamo, come appunto la ColleMar-athon”.

 

Ma quando dici ColleMar-athon, non parli solo di sport, ma anche di cultura e turismo, basti pensare al notevole flusso di gente che nel periodo della corsa riempie hotel, ristoranti e strutture ricettive della zona che per il week end del 6-7 maggio stanno già registrando il tutto esaurito.

 

Per tutti i mille partecipanti ed oltre sarà come sempre allestito il Villaggio degli Atleti a Marina dei Cesari dove sabato 6 maggio è previsto il Pasta Party, un evento insolito come spiega lo stesso Montanari: “Siamo la Maratona dei Valori – afferma Montanari – e cerchiamo in tutti i contesti di portare avanti sani principi tra cui quello di una corretta alimentazione. Per questo il pasta party sarà ‘biologico’ e ‘integrale’ grazie alla pasta offerta dall’azienda Girolomoni di Isola del Piano e i pomodori dell’azienda Campo di Fossombrone”.

 

E sempre il Villaggio degli Atleti sarà protagonista di altre due novità del 2017; la prima è una mostra fotografica con le immagini delle precedenti edizioni della ColleMar-athon e della Maratona americana di Chattanooga (Tennesse) con il quale la corsa nostrana è gemellata, come conferma la spedizione a stelle strisce di alcuni rappresentanti fanesi dello scorso 5 marzo. La seconda è una lotteria di beneficenza (estrazione domenica 7 maggio alle 14) il cui ricavato sarà devoluto al comune di Valfornace (Mc) per la realizzazione di una “Ciclostazione”.

 

Come da tradizione poi, anche quest’anno diversi saranno i testimonial dell’evento, prima fra tutti Laura Fogli, olimpionica e ora allenatrice e commentatrice Rai: “Tornare da queste parti è per me sempre emozionante – spiega Fogli -. Per la conformità del percorso e la bellezza del panorama, la ColleMar-athon è una maratona unica. Dopo i tanti saliscendi iniziali che la rendono particolarmente faticosa, la parte finale pianeggiante, con l’arrivo al Porto Turistico attraversando la Passeggiata del Lisippo, è abbastanza scorrevole. Per partecipare occorre un’adeguata preparazione ma credo che tutti, sia agonisti che amatori, dovrebbero provarci almeno una volta nella vita”.

 

Per chi invece non si sentisse ancora pronto per una 42 chilometri, gli organizzatori quest’anno hanno pensato ad un’alternativa: la 10 chilometri del Lisippo, gara non competitiva che partirà domenica 7 maggio alle 9 da Viale Adriatico (Sassonia), percorrerà il centro storico di Fano e terminerà anch’essa a Marina dei Cesari.

 

Anche quest’anno dunque, sarà una Maratona destinata a lasciare il segno, tra solidarietà, turismo, bellezze paesaggistiche e sport, tutte componenti unite da un unico filo conduttore: la trasmissione di valori importanti, come ricorda un altro testimonial della kermesse, il fisioterapista della nazionale italiana di atletica leggera, Nazareno Rocchetti: “Nella mia vita – spiega Rocchetti – ho preso parte a 6 maratone e girato il mondo con lo sport. Ma quello che ti lascia la ColleMar-athon è qualcosa di speciale: in questa gara si sentono le tradizioni dei paesi che si attraversano, la gente ti accoglie con calore, lungo il percorso si possono trovare bande musicali o gruppi folcloristici tipici. Qui non ci sono top runner, qui c’è solo tanta gente che ha voglia di stare insieme e raccontarsi”.  Ed è sempre nell’ottica della trasmissione di valori importanti che si inserisce il libro “Il sogno e il fuoco” dello stesso Rocchetti che sarà venduto in occasione della ColleMar-athon e il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

 

Il pranzo a base di polenta (preparata dalla Pro Loco di San Costanzo) di domenica farà da apripista alle premiazioni e ai saluti finali di quella che, per il 15esimo anno consecutivo, sarà una maratona unica, inimitabile, imperdibile e che quest’anno è stata inserita nel Grand Prix Marche e assegnerà quindi il titolo di Campione Regionale Assoluto e Master.

 

Per tutte le info: www.collemar-athon.com e pagina facebook ColleMar-athon, la maratona dei valori.

 

La ColleMar-athon è di tutti: ecco la 10 km del Lisippo

La Maratona dei Valori, la Maratona delle Marche e, da quest’anno, La Maratona di tutti.

La novità più grande dell’edizione numero 15 della ColleMar-athon è rappresentata dalla 10 chilometri del Lisippo, una gara non competitiva che prenderà il via in concomitanza con la gara principale percorrendo, a ritroso, quello che è il percorso classico “fanese” della competizione.

Dieci chilometri per ammirare le bellezze della città di Fano che prenderanno il via dal tendone della Sassonia alle 9 e si snoderanno nelle vie più suggestive della Città della Fortuna per una mattinata di festa e divertimento resa possibile grazie al gruppo podistico Fano Corre e alla Proloco Fanum Fortunae.

Da Viale Adriatico in Sassonia i podisti saliranno su Viale Cristoforo Colombo approdando così nel cuore della città di Fano attraversando le vie principali cittadine, tra cui Via Nolfi e Piazza XX Settembre, per poi scendere nuovamente in zona mare fino ad arrivare all’ex pista dei Go-Kart dove sarà allestito il punto ristoro. Da li si tornerà indietro, si ripasserà in centro storico per poi proseguire fino al Porto Turistico dove è previsto il traguardo.

“Una novità – dicono gli organizzatori della Fano Corre – che va ulteriormente ad impreziosire una manifestazione già grande di suo. E’ una scommessa e siamo certi che la città risponderà in maniera importante all’evento che da la possibilità di partecipare ovviamente anche ai non tesserati”.

Le iscrizioni alla 10 chilometri del Lisippo si possono effettuare attraverso il sito internet www.collemar-athon.com, la pagina facebook e i negozi King Sport di Fano e Senigallia fino a venerdì 5 maggio. A ridosso dell’evento, invece, sarà possibile formalizzare la propria partecipazione al gazebo Fano Corre allestito nel villaggio gara di Marina dei Cesari sabato 6 maggio dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 e domenica 7 maggio, giorno della gara, dalle 7.30 alle 8.30.

Questa novità, ovviamente, provocherà cambiamenti anche alla viabilità con alcune  strade fanesi chiuse già dalla prima mattinata e non alle solite ore come avveniva fino l’edizione scorsa.

 

ColleMar-athon fa rima con solidarietà, perché correre fa bene al cuore…in tutti i sensi

 L’edizione 2017 della ColleMar-athon manterrà fede a quello che da sempre è l’elemento che la contraddistingue, ovvero il portare avanti valori che vanno aldilà di quelli prettamente sportivi.

Il comitato organizzatore, infatti, non è rimasto indifferente ai recenti fenomeni sismici che hanno colpito le Marche e hanno così deciso di dare il loro contributo attraverso una lotteria di solidarietà dal titolo emblematico: We Run to Help, noi corriamo per aiutare.

E nello specifico ad essere aiutato sarà il comune di Valfornace in provincia di Macerata (comune nato dalla fusione tra Fiordimonte e Pievebovogliana) al quale saranno devoluti tutti i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti, vendita che per il mese antecedente la gara sarà effettuata in tutti i territori interessati dalla maratona attraverso le tante società che collaborano.

La vendita continuerà poi il giorno della gara nel villaggio allestito al Porto Turistico di Marina dei Cesari dove domenica 7 maggio alle 14 avverrà l’estrazione.

“L’obiettivo – dicono i promotori di questa iniziativa che è al suo debutto assoluto – è quello di permettere agli abitanti di Pievebovogliana di realizzare una ‘Ciclostazione’, ovvero un punto informativo nei pressi della locale pista ciclabile che possa servire anche per far ripartire il turismo”.

Ovviamente entusiasta dell’iniziativa l’ex sindaco di Pievebovigliana, Sandro Luciani che sarà presente a Fano domenica 7 maggio e al quale saranno direttamente consegnati i proventi della lotteria.

 

ColleMar-athon 2017: I Testimonial

 Madrine dell’edizione numero 15 della ColleMar-athon saranno due ex atlete della nazionale italiana con un palmares di tutto rispetto: Laura Foglia e Fabia Trabaldo. Assieme a loro anche il fisioterapista/artista Nazareno Rocchetti e l’allenatore Giuseppe Rossetti 

Laura Fogli, 57enne atleta emiliana due volte medaglia d’argento ai campionati europei (Atene 82 e Stoccarda 86). Nei suoi 15 anni di carriera agonistica nella nazionale italiana, ha partecipato a 35 maratone, 3 campionati del mondo, 3 campionati europei e 2 Olimpiadi, Los Angeles 84 e Seul 88, piazzandosi in quest’ultima competizione sesta col tempo di 2h, 27’ e 49’’ stabilendo il record italiano. Una volta chiusa la carriera (24esima ai mondiali di Atene 97 all’età di 38 anni) ha intrapreso l’attività di allenatrice e personal trainer preparando molti amatori (attualmente è responsabile del settore giovanile del Running Club Comacchio). Tra gli atleti seguiti il cantante Gianni Morandi preparato dalla Fogli per partecipare a maratone (la prima quella di New York del 1998) e a decine di mezze maratone. Collabora inoltre con la Rai per la cronaca di maratone.

Fabia Trabaldo, 45enne atleta piemontese, nel corso della sua carriera ha conquistato sei titoli italiani assoluti e fu la prima atleta italiana a ottenere nella categoria juniores il titolo assoluto sugli 800 e sui 1500m. E sempre dagli 800 e 1500 metri sono arrivati i suoi titoli più prestigiosi come i record italiani del 1992 (1’59″51 negli 800) e del 1993 (4’03″82 nei 1500), prestazioni ottenute nel fiore della sua attività agonistica culminata con la partecipazione ai giochi olimpici di Barcellona 1992 in cui arrivò a correre la semifinale.

Nazareno Rocchetti, 70enne fisioterapista della Nazionale Italiana di Atletica Leggera, ma anche pittore e scultore. Ha lavorato con atleti del calibro di Pietro Mennea, Sara Simeoni, Giovanna Trillini, Gelindo Bordin e Valentina Vezzali. Da alcuni anni si dedica all’arte, dapprima con opere di scultura poi, dopo l’incontro con Josè Guevara, inizia anche la sua attività di “artista del fuoco” producendo numerose opere pittoriche che ad oggi sono esposti in varie città. Nato a Filottrano (An) ma residente a Cingoli (Mc), per la ColleMar-athon 2017 presenterà il libro “Il sogno e il fuoco” (ricavato devoluto in beneficenza) mentre nel 2012 ha già realizzato un quadro rappresentante lo sport e la libertà, attualmente nella sede dell’Asd ColleMar-athon che andrà a chi riuscirà a vincere la gara per tre volte.

Giuseppe Rossetti, presidente del Running Club Comacchio e allenatore di vari atleti tra cui sua moglie, Laura Fogli.

 

ColleMar-athon 2017, la carica dei 500 volontari

Se il numero dei partecipanti sarà da brividi, non da meno è quello dei volontari e collaboratori che domenica 7 maggio saranno impegnati lungo i 42,195 chilometri di percorso.

12 le Proloco impegnate a varie titolo alla manifestazione (Monterado, Barchi, San Giorgio, Orciano, Mondavio, Piagge, San Costanzo, Mondolfo, Monte Porzio,  Fano, Ripe e Castelleone di Suasa);

14 le associazioni sportive che, oltre a gareggiare con i propri atleti, si occuperanno di vari aspetti logistici: Podistica Montecchio, Running Fossombrone, Atletica Effebi Fossombrone, Calcinelli Run, Fano Corre, Corr che T’Ariv Marotta, Avis Mondolfo, Corrismirra, Gruppo Podistico Lucrezia, Atletica Senigallia, Asd Lubacaria Piagge, G.P. Valmisa Serra de’ Conti, Atletica Centro Storico Pesaro, Sport&Traverl Senigallia.

3 gli enti che saranno presenti nel Villaggio degli Atleti con stand informativi e per sensibilizzare su temi importanti: Avis Fano, Avis Urbino, Aido.

8 i punti ristoro lungo il percorso + 8 punti “spugnaggio” (uno ogni 2,5 chilometri)

Enti, associazioni e società per un totale di oltre 500 volontari che dalle prime luci dell’alba di domenica 7 maggio fino a tarda sera si adopereranno per la buona riuscita della manifestazione, coadiuvati ovviamente dalla Protezione Civile e dalle forze dell’ordine dei vari comuni che avranno il compito di chiudere le strade, veicolare il traffico e presidiare gli accessi, il tutto sotto l’occhio vigile della Croce Rossa e del Poliambulatorio Futur di Ostra che si occuperanno dell’assistenza medica.

 

Pedini-ColleMar-athon Una lunga tradizione di passione

È una lunga tradizione di passione quella che lega Pedini alla ColleMar-athon, la maratona dei valori che sabato 7 maggio congiungerà con un lungo corteo di podisti, Barchi a Fano. Da 15 anni l’azienda con stabilimento a Lucrezia, nel cuore delle valle del Metauro, territorio che sarà attraversato dalla carovana di atleti, è partner dell’evento sportivo e, per l’edizione 2017, ospita la presentazione dell’appuntamento nella sua sede di via Aspio 8.

La ColleMar-athon – dice Daniele Radi Temelini, presidente Pedini Spa – è un orgoglio per un territorio cui siamo particolarmente legati. E se è vero che l’azienda è sempre più player internazionale non possiamo che continuare a sottolineare la nostra impronta rigorosamente ‘handmade in Marche’ che caratterizza tutti i nostri progetti che siano nuove collezioni – come accade per Cookeat che stiamo presentando in questi giorni al Fuorisalone di Milano, con la firma del designer Francesco Tomassini, fanese, ideato con SymposiumLab, di Cartoceto – alle iniziative che sosteniamo, come appunto, la ColleMar-athon”.

Per Radi Temelini il successo di Pedini Cucine, inizialmente una piccola impresa artigiana, è infatti da ricondurre a quei valori che trovano nella gara podistica “una manifestazione gioiosa e coinvolgente. Impegno, passione e dedizione sono gli stessi capisaldi che guidano l’azione e le scelte di Pedini e che si rispecchiano, allo stesso tempo, nel design inimitabile di cucine nate dalla continua ricerca del miglioramento. Pedini e ColleMar-athon sono autentici campioni ‘made in Marche’ – conclude Radi -. Saluto e faccio i miei migliori auguri ai partecipanti, perché possano trascorrere una meravigliosa giornata di sport e sana competizione nei nostri incantevoli paesaggi”.

PEDINI

Rifondata nel 1992 Pedini rappresenta l’evoluzione, in chiave industriale, di un’impresa artigiana che partecipa da protagonista alla storia della cucina d’arredamento da oltre 50 anni. Un percorso che ha inizio nel 1957, nel cuore delle Marche, dove Pedini ha tuttora il suo stabilimento, con una superficie complessiva di 17.000 mq integrata nel territorio. Dalla cucina degli esordi, composta da singoli elementi di produzione artigianale, si è giunti alla cucina contemporanea attraverso logiche di elevata modularità ed ergonomicità supportate da tecnologie d’avanguardia.

L’impronta Pedini è rigorosamente “handmade in Italy”: ciascun progetto racchiude in ogni dettaglio una storia e l’anima di chi, con passione ed entusiasmo, l’ha realizzata. Si tratta di un processo imprenditoriale basato sulla responsabilità delle persone che si occupano quotidianamente di controllare, verificare e approvare ogni singola fase di lavorazione.

Una qualità confermata dalle numerose certificazioni rilasciate da istituti internazionali che riconoscono all’azienda l’evoluzione tecnologica dei metodi di fabbricazione e la cura nella selezione dei materiali e dei componenti, nel più alto rispetto per l’ambiente. Alla fine della sua vita una cucina Pedini è quasi completamente riciclabile.

Certificazioni di qualità, ricerca tecnologica, partnership con i professionisti del progetto, collaborazioni con designer di prestigio in tutto il mondo: sono questi i caratteri che rendono Pedini un player internazionale, presente in ben 50 Paesi oltre all’Italia: in primo luogo in America del Nord e America del Sud, che occupano il 60% dell’export, mentre il restante 40% è composto da Europa, Medio Oriente, Asia e Africa.

Il brand ha consolidato una profonda esperienza anche nel contract, con progetti multi-unità in tutto il mondo, dove realizza cucine e bagni su misura.

 

 

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