Sono passati quarant’anni da quel 16 marzo del 1978 in cui un commando delle Brigate rosse bloccò l’auto sulla quale viaggiava il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e vennero barbaramente uccisi i cinque uomini della sua scorta. Il sequestro terminerà 55 giorni dopo, il 9 maggio, con l’uccisione dello statista italiano.“Aldo Moro, 40 anni dopo. La capacità di interpretare il futuro”è il titolo dell’incontro organizzato dal Partito Democratico di Fano e dal Gruppo Consiliare PD Marche che si terrà sabato 12 maggio alle ore 17.00 a Fano, sala Palazzo Martinozzi (via Arco d’Augusto, 80).
Dopo i saluti del Segretario PD Fano, Ignazio Pucci e l’introduzione di Renato Claudio Minardi, vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, interviene l’onorevole Pierluigi Castagnetti, all’epoca esponente della Dc e impegnato in quei giorni assieme ai vertici del partito nel tentativo di salvare la vita dello statista.
Aldo Moro, insieme a Enrico Berlinguer, è considerato colui che ha rappresentato meglio l’idea di una Politica esemplare, capace di interpretare i fenomeni della società, anticipando il futuro e al contempo mantenendo la sua dimensione umana.
L’uccisione di Moro ha segnato in modo radicale la storia della nostra Repubblica. Una pagina buia e tragica dalla quale si è riusciti a reagire in modo determinato trovando nelle istituzioni repubblicane la forza per affermare i principi ed i valori della democrazia.
L’incontro vuole analizzare il valore dello statista e l’attualità del suo pensiero rivolto al futuro. Moro aveva saputo ideare una strategia di sviluppo della vita democratica del Paese che avrebbe condotto l’Italia a quella democrazia compiuta, frutto della partecipazione attiva dei cittadini, dell’equilibrio tra diritti e doveri, di contesti di rispetto e di inclusione e di cura assidua alla democrazia, delle sue regole e dei suoi valori.
Info: pagina Facebook: partitodemocratico.fano





