Talento e passione: Sara Tenaglia a soli 23 anni diventa primo flauto dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino

Talento, passione, voglia di emergere. Sara Tenaglia, 23 anni, ha infilato le ali e non smette più di volare. Dai primi passi, giovanissima, nel suo paese, grazie al corso d’orientamento musicale a indirizzo bandistico, alla vittoria del concorso per entrare come primo flauto nell’organico dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino. Ad annunciare il grande salto al pubblico del Lingotto il numero uno dei direttori d’orchestra: Riccardo Muti.

«Un’emozione unica, scoppiavo di felicità! Vincere un concorso, soprattutto nel proprio Paese è davvero gratificante. I sacrifici miei e della mia famiglia sono stati ricompensati». Un passaggio cruciale della sua carriera, che è anche l’occasione per riavvolgere il nastro. «Ho cominciato a 6 anni grazie al corso bandistico a San Lorenzo. Mio padre e mio fratello avevano iniziato qualche anno prima e io vedendoli suonare tra qualche saggio e concerto ho voluto subito imitarli!»

sara tenaglia

Ha poi continuato a studiare lo strumento in quella che è un’altra eccellenza di San Lorenzo in Campo, la scuola secondaria a indirizzo musicale, e al conservatorio ‘Rossini’.

«Ci sono stati momenti molto importanti che hanno segnato il mio percorso. Dai primi passi al conservatorio Rossini di Pesaro all’esperienza con l’Orchestra Giovanile Italiana, poi l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e soprattutto il teatro della Bayerische Staatsoper di Monaco, che è uno dei più prestigiosi al mondo». Da quasi due anni Sara si è trasferita in Germania per ottenere un master all’Hochschule für Musik und Theater di Monaco. La musica riempe quasi tutta la giornata di Sara, ragazza umile che nonostante i continui successi rimane con i piedi ben saldi a terra: «Tra prove, concerti e ore di studio non stacco mai! Mi auguro di poter svolgere al meglio questo lavoro e di non perdere mai l’entusiasmo!»

Per i tanti giovanissimi, anche suoi concittadini, che si avvicinando al mondo delle sette note, qualche consiglio ce l’ha: «Se si è convinti di tuffarsi in questo meraviglioso mondo della musica, per quello che ho vissuto e sto vivendo, mi sento solamente di dire di mettercela davvero tutta, di non mollare mai, di credere tanto in sé stessi e soprattutto di studiare tanto tanto tanto!»

A San Lorenzo dove Sara è cresciuta e abita la sua famiglia, l’amministrazione comunale ha ideato il progetto-brand ‘Paese della Musica’. Miglior testimonial non potrebbe esserci: «Ancora oggi a volte mi sento al mio primo giorno di solfeggio! Scherzi a parte, penso che ciò che l’amministrazione sta facendo per valorizzare i giovani musicisti che stanno crescendo nel nostro paese, sia fondamentale per spingerli a mettersi in gioco e scoprire i propri talenti».

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