“Sino ad oggi il governo, sulla scuola, ha perso 3 mesi tra idee e proposte inutili e surreali. E, dalle notizie di oggi, sembra che si appresti a perderne altri 3.
Senza un vero e concreto piano di rilancio delle politiche scolastiche – dichiara il vicepresidente dell’ANCI, già sindaco di Pergola Francesco Baldelli – i nostri giovani si avviano infatti ad essere nuovamente abbandonati col rischio di quello che gli esperti definiscono “autismo digitale”, ossia il pericolo che il continuo ricorrere a una realtà virtuale possa provocare “dipendenza, isolamento, solitudine, depressione, e una progressiva perdita di contatto con la corretta percezione spazio-temporale della vita reale e di conseguenza, una progressiva deresponsabilizzazione comportamentale nei riguardi di sé stessi e degl’altri”.
Di fronte a un simile allarme lanciato dagli esperti e a un governo che propone soluzioni inadeguate, sia la regione Marche ad attivarsi, coinvolgendo province e comuni, per garantire agli studenti marchigiani la didattica frontale e quindi un livello di istruzione realmente accessibile e adeguato per tutti.
Per fare ciò – continua Baldelli – è necessario dare subito luogo a un censimento della reale capienza delle aule scolastiche marchigiane e organizzarsi di conseguenza per garantire turni di lezioni in aula senza il rischio di sovraffollamento.
Al tempo stesso si disponga un censimento di ulteriori strutture pubbliche o private idonee ad accogliere, ove necessario, gli studenti per le lezioni. Contestualmente, si definiscano le modalità di erogazione del servizio di refezione scolastica.
Ceriscioli e la sua giunta, dopo aver creato danni gravissimi al servizio sanitario regionale e alla sua rete ospedaliera – danni resi ancor più evidenti dall’emergenza coronavirus – non perda altro tempo e faccia qualcosa di utile almeno per il mondo della scuola”.





