La mensa scolastica di San Lorenzo in Campo si conferma tra le migliori d’Italia

Si conferma una delle mense scolastiche migliori d’Italia quella laurentina. Per il secondo anno consecutivo è stata riconosciuta biologica con decreto dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Sono soltanto due i Comuni che hanno ottenuto questo prestigioso riconoscimento: San Lorenzo in Campo e Montelabbate. «In avvio di anno scolastico del servizio mensa, che partirà lunedì – sottolinea il sindaco Davide Dellonti – siamo lieti di dare a tutti i nostri bambini e ai genitori questa bella notizia. Si è svolta infatti il 24 settembre, la conferenza unificata Stato-Regioni che ha dato il proprio avvallo al decreto del ministero, di concerto con quello dell’istruzione, nel quale vengono riconosciute le mense biologiche di tutta Italia. Ci eravamo posti l’obiettivo dell’eccellenza alimentare e di rendere la mensa un momento educativo didattico: ci siamo riusciti e ora è stato confermato. Una grande soddisfazione poter offrire ai bambini un menù di assoluta qualità». Un lungo percorso, fatto di investimenti e scelte precise: «E’ dal 2014 che ci lavoriamo – proseguono Dellonti e la vicesindaca Luciana Conti, che ha seguito direttamente il progetto – innanzitutto con la commissione mensa per superare il vecchio menù, inadeguato. Al contempo sono stati inseriti sempre più prodotti biologici e a km 0, e fatti acquisti quanto più locali che significano qualità e sostegno all’economia del territorio. Tutto ciò ha comportato un maggior investimento a carico del bilancio comunale, lasciando il costo per le famiglie estremamente basso. Le parole chiave della nostra azione sono state: biologico, km 0, stagionalità dei prodotti, ampia varietà del menù, attento e bilanciato apporto nutritivo dei vari componenti base, il tutto unito al concetto di educazione alimentare. I bambini possono mangiare carni a km 0 di produttori locali, frutta e verdura, pasta, olio biologico, acquistati da una cooperativa del territorio. Anche la cipolla di Suasa è entrata nel menù, studiato con la nutrizionista Alice Bonifazi e la commissione». Un grande risultato grazie alla collaborazione di diverse componenti: «E’ frutto di un duro e complesso lavoro fatto negli ultimi anni dall’amministrazione comunale, dall’ufficio demografici comunale e da tutte le componenti scolastiche, assieme alla commissione mensa, alla nostra cuoca Anna Maria Fontana e a tutto il personale comunale della mensa stessa».

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