“Il lido di Fano di nuovo sott’acqua, quale altra scusa gli amministratori comunali vorranno usare a loro discolpa?
La costruzione della vasca di raccolta acque, posta sotto piazzale Amendola, avrebbe dovuto mettere fine ai continui allagamenti che quella zona subiva ogni volta che scendeva pioggia abbondante invece ancora oggi, giugno 2023, con l’arrivo della pioggia non è cambiato nulla.
Un cantiere avviato, con una passerella mediatica del Sindaco e assessori, nel 2018 e compromesso da molte peripezie fino al termine dei lavori nel 2020. Un opera, avvolta nel mistero, costata più di 800 mila euro ( soldi pubblici) che non funziona.
Ora probabilmente si dovrà riaprire il piazzale riavviando un cantiere per capire dove sta l’inghippo progettuale? E quanto costerà ancora? Chi ha sbagliato?
Ormai è iniziata la stagione estiva e l’arrivo del turismo del mare e i cosiddetti eventi atmosferici improvvisi sono sempre dietro l’angolo. Non è una bella cartolina di invito.
A questo punto, mi rivolgo ai consiglieri di opposizione, credo che un esposto per accertamenti alla Corte dei Conti e alla Magistratura sia doveroso perché si faccia chiarezza per capire cosa sta succedendo e soprattutto cosa c’è da fare perché non ci si può permettere di cadere di nuovo in possibili errori progettuali qualora ci fossero.
Non possiamo, inoltre, fare a meno di esprimere vicinanza anche a coloro che hanno delle attività e ai residenti di via Pisacane, anch’essi vittime di amministratori che non mantengono le promesse.
Ricordo le dichiarazioni stampa congiunte dell’Amministrazione comunale e Aset (assessore Fanesi e Presidente Reginelli): “L’Amministrazione sta lavorando per risolvere il problema degli allagamenti e ben presto saranno apprezzabili i primi risultati” (dichiarazione del 5 settembre 2017). Parlarono, allora, di un’opera per la costruzione dello scolmatore in via Pisacane molto costosa (oltre 7 milioni di euro) per questo su indicazione del Comune ci sarebbe stato, da parte di Aset, un affidamento per un nuovo studio di fattibilità per una soluzione meno onerosa e tempestiva.
Oggi via Pisacane è di nuovo allagata e dello studio di fattibilità neanche l’ombra. Aspettiamo risposte”, scrive Stefano Pollegioni del direttivo UDC Fano.
Anche Fratelli d’Italia Fano esprime la propria opinione in merito agli allagamenti avvenuti nel pomeriggio di ieri 5 giugno.
“Prendiamo atto dell’imponente bomba d’acqua che si è riversata sulla città, un evento di certo al di sopra della normalità. ma purtroppo non raro negli ultimi periodi. Ciò che sottolineiamo però è che nel territorio comunale si ripresentano ad ogni pioggia, anche di entità minore, le stesse problematiche. L’allagamento del sottopasso di via Carducci nella zona del Lido è ormai una abitudine. Solo qualche giorno fa la Giunta annunciava su tutti i giornali i benefici della vasca di prima pioggia, un’opera che invece non ha mai effettuato il compito per la quale è stata realizzata. La situazione in quella zona, palcoscenico del Brodetto Fest fino a ieri, è paradossale ed i residenti ci inviano segnalazioni continue relative agli allagamenti.
E’ sotto gli occhi di tutti inoltre la mancanza di manutenzione in tutte le zone della città. Zone centrali come via Pisacane o periferiche come le zone di Carrara e di Fenile dove l’intasamento delle caditoie e degli scoli dell’acqua impedisce costantemente il deflusso delle acque piovane.
Noi denunciamo da tempo una amministrazione comunale immobile sotto ogni aspetto, anche quello della manutenzione ordinaria e straordinaria.
Crediamo quindi che non ci si possa nascondere dietro l’evento di portata “fuori dalla norma”, poiché purtroppo a Fano i problemi sono gli stessi, anche con le piccole piogge, irrisolti da sempre nonostante gli annunci”.






