Outlet, Barbieri: “Se si perde investimento cittadini devono chiedere danni alla Giunta Cavallo”

“Una vicenda gestita male dal Comune e dalla Provincia. Se si perde l’investimento dovremmo essere noi cittadini a richiedere i danni alla giunta comunale e al Pd provinciale, vista la mancata opportunità e anche i milioni di opere compensative della terza corsia per la viabilità dell’outlet”. Parole del consigliere comunale e provinciale Nicola Barbieri dopo l’intervento del presidente della Provincia Tagliolini che ha spiegato come sia necessaria una variante al Piano territoriale di coordinamento per arrivare alla realizzazione dell’outlet. Entro marzo 2016 la Provincia dovrà procedere alla necessaria revisione del Piano territoriale di coordinamento. Non è sufficiente recepire l’atto ricognitorio presentato come auspicava il Comune, e di conseguenza i tempi per il villaggio grandi firme si allungano non poco.

“Nel Consiglio provinciale che si è tenuto mercoledì mattina non è stato portato dal Presidente Tagliolini nessun Ordine del giorno in merito alla realizzazione del progetto Outlet a Marotta, al contrario di quello che aveva richiesto la scorsa settimana il Consigliere provinciale e comunale di Mondolfo Nicola Barbieri.

Durante la seduta si è parlato di Outlet soltanto alla fine del Consiglio provinciale tra le “comunicazioni” del Presidente, il quale ha cercato di chiarire la situazione e le responsabilità di questo ritardo”.

Nella conferenza stampa di Giovedì mattina il Consigliere Nicola Barbieri è andato all’attacco del PD provinciale e della Giunta comunale di Mondolfo: ”Sono dispiaciuto di come stiano gestendo la vicenda il Comune di Mondolfo e la Provincia di Pesaro e Urbino.

Purtroppo le parole del Presidente della Provincia che di fatto non accolgono la presa d’atto richiesta dal Comune di Mondolfo dimostra che sta continuando il rimpallo di responsabilità tra il Comune e la Provincia, entrambe guidate dallo stesso partito!

Da un lato vediamo l’Amministrazione comunale di Mondolfo che da mesi dice alla Provincia che basta solo recepire attraverso una presa d’atto il documento di atto ricognitorio presentato dal Comune stesso e affermano nei vari comunicati stampa che i buoni rapporti con il presidente della Provincia Tagliolini fanno presagire esiti positivi. Dall’altro abbiamo i tecnici della Provincia e il suo Presidente, rappresentante del PD pesarese, che sostiene quello che era stato scritto sui giornali dall’Associazione Lupus in Fabula e dal Consigliere Papolini, ossia non è possibile, tramite un semplice atto ricognitorio, ottenere una vera e propria variante del PTC.

Un altro aspetto che sorprende è che non capiamo perché l’atto ricognitorio sia stato presentato dal Comune di Mondolfo successivamente al nuovo Regolamento regionale del commercio di marzo 2015. Come specificato dalla Provincia, tale regolamento impone alle Province di procedere, entro marzo 2016, alla necessaria revisione (variante) del Piano territoriale di coordinamento.

Tutto questo con notevole ulteriore allungamento dei tempi, che potrebbe scoraggiare definitivamente gli investitori.

Ci sorprende ulteriormente che le dichiarazioni di Tagliolini smentiscono categoricamente le parole della Giunta comunale mondolfese di qualche giorno fa che affermava: ”Il percorso sulla questione Outlet è stato portato avanti in maniera limpida e lineare, in accordo con la provincia”.

E’ dal 2009 che si continua a prendere in giro i cittadini e chi vuole investire sul nostro territorio. Nel 2011 la Giunta Cavallo parlava di 800 nuovi posti di lavoro e ha basato tutta la sua campagna elettorale sull’Outlet dando la prospettiva di trovare un lavoro a tutti i cittadini. Ora arriviamo al 2015 dove si scopre che serve una variante provinciale al PTC che allungherebbe i tempi fino alle prossime elezioni comunali.

Basta con queste sceneggiate di una Giunta comunale inconcludente e incompetente che per anni è stata dietro agli interessi del Partito Democratico che si è sempre mosso non per il bene della comunità ma soltanto per fini elettorali.

Ora vogliamo spiegazioni dal Sindaco Cavallo e dall’ufficio tecnico del Comune di Mondolfo.”

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