Se per il comitato per la salute pubblica a Mondolfo si registra un aumento delle tariffe, la Tari per gli stabilimenti balneari ad esempio del 52%, per l’assessore all’ambiente Massimiliano Lucchetti sono tra le più basse di tutti i Comuni costieri. “Respingo al mittente le accuse del comitato e sottolineo la bontà del progetto che ha portato in pochi anni Mondolfo a essere premiato come miglior Comune delle Marche per l’indice di buona gestione dei rifiuti urbani e ad avere la miglior percentuale di raccolta differenziata di tutta la provincia, mantenendo le tariffe, nonostante gli ultimi adeguamenti, tra le più basse dei comuni costieri. Posso capire che si stanno avvicinando le elezioni comunali, ma basta con il comitato “del non va bene niente”, perchè c’è il rischio di gridare sempre al lupo al lupo, dipingendo un quadro che è lontano anni luce dalla realtà. Il costo del servizio che viene descritto nel Piano economico finanziario approvato a luglio, ammonta a 2.033.952 euro ed ha un costo procapite pari a 140,61 euro a persona residente. Il costo procapite del PEF 2014 era 122,88 euro ed è aumentato di circa 18 euro a persona. L’aumento è dovuto in parte al costo di alcuni servizi aggiuntivi, come il verde stradale e le telecamere, e al costo maggiore del servizio fatto da Aset sul territorio ex Fano pari a circa 176,48 euro. Importo molto ridotto dopo lunghe trattative rispetto ai 218,22 euro del 2014. Molti mi chiedono, visti i risultati e i costi sul nostro territorio, se fosse stato possibile uniformare il nostro servizio e i nostri costi anche sul territorio ex Fano. La legge regionale parla chiaro e prevede che noi subentriamo sui contratti in essere e quindi siamo costretti a mantenere Aset fino alla scadenza del contratto con Onofaro”. Lucchetti rapporta i costi con quelli di altri Comuni costieri. “Per il 2015 il costo procapite a Mondolfo sarà di 140 euro, mentre a Fano 202 (+44%) euro a Pesaro 191 (+36%) euro e a Senigallia 184 (+31%). Nonostante gli adeguamenti, il costo è nettamente inferiore agli altri Comuni con risultati nettamente superiori. Il costo del servizio – prosegue Lucchetti – verrà coperto integralmente dalle tariffe e quindi sarà distribuito sulle utenze domestiche per il 58% e sulle utenze non domestiche per il 42%. Come sarà distribuito è una scelta che non mi compete direttamente, ma che ho condiviso in giunta e prevede di far pagare di più a chi produce più rifiuti. Quindi le famiglie più numerose pagheranno un po’ di più rispetto a quelle formate da uno o due componenti. E per le utenze non domestiche avremo un aumento per chi produce più rifiuti. Questo adeguamento è stato voluto in prima istanza per un principio di equità e poi perchè dobbiamo in ogni modo ridurre la produzione dei rifiuti che per il 2014 ha visto una produzione totale di 7.634 tonnellate pari a 527 kg/abitante. Un buon valore visto l’enorme carico estivo, ma che va comunque diminuito nell’ottica di raggiungere una migliore sostenibilità ambientale”.





