Il giugno peggiore da un decennio per il mercato delle case in affitto a New York. Questo dato racconta meglio di qualunque altro come la crisi economica provocata dalla pandemia di Covid 19 abbia avuto un drastico impatto sul comparto immobiliare della Grande Mela.
E in Italia cosa succede? Nel nostro Paese, nel primo semestre del 2020, si è registrato un crollo del 29,2% delle compravendite immobiliari, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Soltanto nel mese di giugno, il mercato ha ripreso a un ritmo più sostenuto.
Nel primo trimestre 2020 anche il mercato immobiliare residenziale delle Marche segna una battuta d’arresto, soprattutto a causa del lockdown. Secondo l’elaborazione del Centro Studi di Abitare Co. sui dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite di abitazioni nella regione Marche sono calate rispetto allo stesso trimestre del 2019 del -16,7% (la media nazionale è del -15,5%), con 2.589 transazioni. Le Marche si posizionano tra le regioni al 12esimo posto in Italia per numerosità e al sesto posto per calo percentuale più marcato.
A livello territoriale, nel primo trimestre 2020 si registra una flessione delle compravendite in tutte le province, con i valori più marcati a Macerata (-19,9% sul I trim. 2019), seguita da Pesaro e Urbino e Ascoli Piceno (entrambe a -18,3%) e Ancona (-12,5%).
In questi ultimi mesi a cambiare sono state anche le tipologie di case richieste, sia da comprare che da affittare. Ne parliamo con Claudio Abbondanzieri e Giovanna Machì, broker manager dell’agenzia Remax Orizzonti di Fano, agenzia leader nel mercato immobiliare di Fano per chi vuole vendere o affittare una casa.
Se a gennaio e febbraio la domanda di chi cercava una casa in affitto o da comprare era ‘quanto costa?’, è vero che oggi la domanda è: ‘c’è il terrazzo?’.
“Sicuramente – spiegano Abbondanzieri e Machì – tutta la situazione generata dall’esplodere della crisi pandemica del Covid-19 ha cambiato in maniera rilevante la percezione dei nostri spazi abitativi. Mentre l’elemento prezzo, anche se è sempre importante, oggi passa in secondo piano, la vivibilità della casa, gli spazi esterni e le stanze accessorie caratterizzano in maniera rilevante le scelte di acquisto o affitto. Questo sta modificando anche le zone di ricerca, che si stanno spostando gradualmente, dal centro verso la periferia, dove si trovano case con maggiori spazi abitativi.”
Si registrano cambiamenti nelle preferenze di chi cerca casa, con la ricerca di spazi esterni e più grandi. Tra le ragioni c’è sicuramente il fatto che in casa bisognerà starci di più per via dello smart working, che consente di “lavorare dalla propria città natale o da una casa di villeggiatura senza trasferirsi nella grande città: le persone possono avere così una miglior qualità di vita. Cosa ne pensi? Questo influirà sui prezzi degli affitti degli uffici?
“Il mercato in acquisto di uffici è praticamente stato annullato dagli eventi pandemici – afferma Abbondanzieri – oggi quasi nessuno pensa a un acquisto di immobili a uso ufficio, anzi molti stanno rivalutando gli spazi necessari, ottimizzandoli in funzione dello smart working, che sarà una modalità lavorativa che, secondo me, non terminerà con la fine dell’emergenza sanitaria. Gli stessi prezzi di locazione sono in questo momento soggetti a una nuova rivisitazione; molti imprenditori stanno cercando nuovi accordi con i proprietari dei locali, per far fronte alle nuove necessità operative.”
Quest’anno il mercato delle locazioni brevi è stato praticamente fermo?
“Sì – dichiara Giovanna Machì – il mercato delle locazioni brevi è praticamente fermo, sia per le problematiche legate alla richiesta, ma soprattutto alle normative igienico-sanitarie che impongono delle operazioni di sanificazione, tra utente ed utente. I costi e l’organizzazione del tutto hanno affievolito quello che era un mercato in grande espansione, generato anche dai siti specializzati nati negli ultimi anni.”
Situazione completamente capovolta invece per quanto riguarda le locazioni turistiche fuori dai centri cittadini. E’ confermato anche per la nostra zona il boom delle case di villeggiatura fuori dai centri urbani, per esempio in luoghi con un buon grado di vivibilità e la possibilità di rispettare il distanziamento fisico?
“Molte richieste – concludono – che abbiamo ricevuto in questi ultimi periodi, riguardanti le locazioni turistiche, sono orientate su strutture anche in posizioni collinari con la presenza di piscine. La sensazione di essere isolati dalle città, la ricerca di spazi esterni e la possibilità di avere dei servizi, come le piscine, in particolare, stanno orientando le richieste. E’ anche vero che di queste strutture nelle nostre zone, in locazione, non ce ne sono poi così tante, speriamo che quanto prima si possa tornare ad una normalità per poter vivere in maniera più semplice, anche un momento importante come la pausa estiva e tornare ad un modello di vacanza più sereno”.
Ricordiamo infine i giorni di chiusura e le ferie della vostra agenzia?
“La nostra agenzia chiuderà solo per la settimana di ferragosto e cioè dal 8 agosto al 16 agosto, poi saremo sempre a disposizione dei nostri clienti a cui cogliamo l’occasione di fare un augurio di serene ferie.”





