“Centri estivi garantiti e senza aggravi di costi”, il Comune di Fano tranquillizza le famiglie in attesa delle linee guida della Regione

Servizi sociali e Servizi educativi del Comune di Fano sono in attesa del Piano Territoriale per il riavvio dei servizi alla persona che la Regione dovrebbe approvare nei primi giorni della prossima settimana. Il documento conterrà anche le linee guida per i servizi ai minori, con particolare riferimento ai centri estivi i quali, a prescindere da quali saranno queste linee guida, nella città di Fano sono confermati.

A darne notizia sono Dimitri Tinti e Samuele Mascarin, rispettivamente assessore al Welfare di Comunità e ai Servizi Educativi: “Per prima cosa – affermano – ci teniamo a tranquillizzare le famiglie che in questi giorni stanno giustamente manifestando preoccupazioni: i centri estivi comunali sono confermati senza alcun aumento di costi e senza riduzione della capacità di accoglienza rispetto agli anni precedenti. Ovviamente andrà tutto rimodulato in base alle linee guida di Governo e Regione, nel rispetto del distanziamento sociale e di tutte le disposizioni di sicurezza sanitaria”.

Durante la videocall di venerdì scorso assessori, dirigenti e funzionari dei 2 settori hanno fatto una mappatura di quelli che sono gli spazi a disposizione e di quanti utenti usufruiscono del servizio e hanno convenuto, dimostrando sinergia e collaborazione, di mantenere intatta l’offerta che ovviamente andrà rivista specialmente per quanto riguarda il servizio mensa, i locali e gli orari.

Ad oggi sono 3 le strutture che ospitano centri estivi comunali: il centro Gas Gas di via Campania, dei Servizi Sociali, nel quale sono presenti circa 35 bambini dai 5 agli 11 anni il cui ingresso è curato dall’Assessorato al Welfare, la scuola dell’infanzia “Gallizi” e il nido “Il Grillo” (Servizi Educativi) dove in totale sono ospitati ogni estate circa 120 bambini dai 0 ai 6 anni.

“Ovviamente – spiegano Tinti e Mascarin – per rispettare il distanziamento sociale e il rapporto operatore/bambino che inevitabilmente cambierà, tre sole strutture non basteranno per garantire il servizio a oltre 150 ragazzi e per questo la prossima settimana ci incontreremo nuovamente per stabilire quali saranno i nuovi ulteriori spazi che verranno utilizzati, sempre con il coinvolgimento di operatori ed educatrici altamente competenti e formati”.

Oltre a gestire in prima persona tre centri estivi, il Comune coordina anche i vari centri privati che in questo momento sono alle prese con le stesse incognite. “Una volta che avremo le linee guida – concludono gli assessori – convocheremo i responsabili di questi centri per definire insieme a loro le metodologie di lavoro”.

La Regione intanto ha istituito un gruppo di lavoro che si occuperà di stabilire queste linee guida di cui fa parte anche la Dottoressa Roberta Galdenzi, coordinatrice dell’Ats6 e dirigente sei Servizi Sociali del Comune di Fano.

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