Festeggeranno tra pochi giorni il loro 25esimo anno di attività all’insegna della professionalità e del senso di famiglia.
Stiamo parlando di Claudio Abbondanzieri e Giovanna Machì, broker manager dell’agenzia immobiliare Remax Orizzonti di Fano e Orizzonti 2 di Marotta.
Nel corso dell’intervista andata in onda su FanoTv, all’interno del programma televisivo Guarda chi C’è, Claudio e Giovanna hanno ripercorso la propria storia personale e professionale (guarda la puntata a questo link) ; un racconto che parte dal 1999, anno in cui Claudio lascia il posto di lavoro che occupava in una società di ingegneria e ricomincia una nuova avventura professionale nel settore immobiliare. Nello stesso anno anche Giovanna si trasferisce a Fano, dove trova lavoro nell’agenzia che Claudio gestiva insieme a un socio.
Tra la fine di aprile e i primi di maggio, Claudio e Giovanna festeggeranno 25 anni, sì trascorsi velocemente, ma pieni di attività interessanti, a contatto con le persone, anni che hanno visto l’evoluzione della loro famiglia e delle famiglie dei clienti, che hanno portato loro un arricchimento personale e professionale.
Come è cambiata la figura dell’agente immobiliare in questi 25 anni? “Spesso l’agente immobiliare è una figura bistrattata – spiegano Claudio e Giovanna -, purtroppo non è mai stato istituito un albo, ma la professione svolta nel giusto modo è fondamentale per il sostegno a una famiglia che cerca casa. Oggi sono cambiate le esigenze, è cambiata la tecnologia, è variato il modo di rapportarsi con le persone, un modo diverso di relazionarsi che è stato contemporaneo a una trasformazione dell’attività lavorativa; oggi tutto è molto rapido e veloce e abbiamo quasi nostalgia del contatto personale. Si dialoga molto di più con i Qrcode”.
In che momento del mercato immobiliare ci troviamo? “Siamo in un momento strano del mercato attualmente; dopo la pandemia, abbiamo vissuto un aumento dei tassi d’interesse dei mutui e adesso lavoriamo con pochi immobili in vendita, mentre sono in attivo molte ristrutturazioni. Il mercato è in una fase di stagnazione, la ricerca da parte delle famiglie invece è molto elevata.”
Qual è la criticità maggiore in questa fase? “La ricerca di un affitto a Fano è diventata davvero difficile: con gli affitti brevi i proprietari hanno un guadagno superiore e un rischio inferiore; inoltre ci sono molte richieste qualificate, ma non si trovano le case. Abbiamo un database di mille proprietari, ma nessuno mette gli immobili in affitto”.
Cosa è cambiato in questi anni nella scelta di un immobile? “Attualmente il nostro è uno staff molto ampio e professionale sia a Fano, sia a Marotta e da queste due visioni territoriali diverse emergono situazioni diverse. Sicuramente dopo la pandemia l’aspetto più evidente è il cambiamento dell’idea di casa: chi si vedeva solo nel centro storico ha poi acquistato in periferia. La casa è e resta la parte più intima che abbiamo, quando entriamo in un’abitazione riusciamo a capire la personalità e l’espressione della persona che la abita. Entrare in quell’intimità è un grande dono”.
Dalla redazione di Oltrefano.it desideriamo rivolgere un augurio per questo importante traguardo ai due professionisti.






