Fano celebra il principe degli alimenti: tradizione, cultura e gusto alla “Festa del Pane”

Dal 25 al 30 settembre, Fano si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico del gusto con l’edizione speciale di Una città da gustare, quest’anno interamente dedicata al pane. Non un semplice alimento, ma un simbolo di tradizione, identità e cultura del territorio. Ecco perché la manifestazione prende il nome de “La Festa del Pane”, un tributo all’arte bianca e ai suoi protagonisti.

A rendere omaggio al pane arriveranno a Fano cinque maestri fornai, custodi della tradizione artigianale e interpreti di un sapere che si tramanda da generazioni:

  • Michele Di Già – Osteria Francescana, Modena
  • Lorenzo Cesari – Solo Cose Buone Bakery, Sant’Angelo in Vado
  • Lorenzo Roiati – L’Assalto ai Forni, Ascoli Piceno
  • Francesca Ceccacci – Pandefrà, Senigallia
  • Roberto Dormicchi – Docente all’Alberghiero di Pergola

A coordinare l’incontro inaugurale sarà lo scrittore ed enogastronomo Alfredo Antonaros, che guiderà il pubblico in un viaggio tra farine, lievitazioni e storie di pane.

Tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del libro Il Cuoco dei Presidenti alla Libreria Passaggi, a cura di Pietro Catzola, da trent’anni cuoco del Quirinale. Un’occasione unica per scoprire aneddoti e ricette che hanno accompagnato la storia della Repubblica italiana.

La Festa del Pane sarà anche un’esperienza multisensoriale:

  • Degustazioni di cocktail creativi
  • Assaggi di olio extravergine d’oliva, in abbinamento con pani locali
  • Incontri tematici e laboratori per adulti e bambini

Non mancherà un momento di riflessione con un incontro pubblico dedicato ai danni causati dall’assunzione di alcol, per promuovere un consumo consapevole e uno stile di vita sano.

La manifestazione è realizzata con la collaborazione della CNA di Pesaro e Urbino. Il segretario provinciale dell’associazione Antonio Bianchini  “sottolinea il valore simbolico del pane e l’importanza dei forni artigiani, veri baluardi della qualità e della sostenibilità, presìdi di tradizione dei nostri borghi e dei centri storici, naturale collegamento con la nostra storia, la nostra cultura”.

Fano si prepara a vivere sei giorni di profumi, sapori e racconti. Perché il pane non è solo cibo: è memoria, è comunità, è cultura

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