Fano, Memo e Federiciana si uniscono a 1300 biblioteche italiane

 

Il Comune di Fano ha sottoscritto il protocollo d’intesa e di attuazione del manifesto della Rete delle Reti, progetto realizzato dall’azienda speciale CSBNO (Culture Socialità Biblioteche Network Operativo, ex Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest),  che mette insieme oltre 1300 biblioteche di tutta Italia e 12 milioni di abitanti serviti.
Dopo un iter iniziato oltre un mese fa, l’assessorato alle Biblioteche di Samuele Mascarin e l’ufficio Cultura hanno dato il via libera per l’adesione al Progetto e nella giornata di ieri l’assessore al Turismo ed Eventi, Etienn Lucarelli, e la direttrice del sistema bibliotecario fanese Valeria Patregnani si sono recati a Bari per la firma.

Entrando nel dettaglio il progetto Rete delle Reti si propone di realizzare un piano di cooperazione esteso a livello nazionale per supportare e mettere in comune idee, processi, funzioni e strumenti: una dimensione virtuale di lavoro in grado di accogliere e invitare al confronto reciproco biblioteche e reti di biblioteche nella fase cruciale di passaggio dal modello tradizionale di biblioteca pubblica a quello ben più attraente e funzionale di hub comunitario, nel quale le strutture fanesi si inseriscono alla perfezione.
Una dimensione di integrazione che non soffoca identità e autonomie delle singole realtà coinvolte ma che fa da volano a benefici ed economie di scala, di scopo e di apprendimento. Nel concreto i sistemi bibliotecari coinvolti condivideranno conoscenze e competenze; affiancamento e supporto giuridico-amministrativo; formalizzazione di campagne di fundraising e crowdfunding; costruzione di alleanze pubblico/privato; ideazione di nuovi progetti su vasta scala, nazionali ed europei; costituzione di un osservatorio per studi e ricerche che riguardano l’innovazione e lo sviluppo organizzativo nelle biblioteche pubbliche; partecipazione ad azioni di lobby a sostegno delle biblioteche; gestione di big data di settore.
Uno scambio totale insomma che permetterà alle strutture fanesi di crescere e di attingere dai più grandi sistemi bibliotecari italiani e a sua volta di mettere a disposizione le proprie esperienze conosciute e apprezzate anche fuori regione.

“Un progetto che ci proietta in un contesto nazionale, al pari dei più grandi sistemi bibliotecari pubblici dello stivale – hanno commentato Etienn Lucarelli e Valeria Patregnani -. Un’idea innovativa, seppur sperimentale, dalla quale di certo potremmo trarre dei grandi vantaggi sia per il nostro sistema bibliotecario che per tutta la città e che si sposa con il tema della condivisione, uno dei perni sui quali basiamo tutte le attività delle nostre biblioteche”.

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