Giammarioli si ricandida alla guida della Carnevalesca

“Il giorno 4 luglio 2022 è stato presentato ai media un gruppo di lavoro che si è reso disponibile per il Carnevale di Fano ed è rappresentato da Maria Flora Giammarioli, che dopo aver annunciato alcuni mesi fa di non volersi ricandidare per la prossima “legislatura”, ha deciso di  proseguire essendo nel frattempo mutate alcune condizioni.

La principale motivazione, dice la stessa Giammarioli, è stata l’aver scoperto, all’annuncio del ritiro, che tanti fanesi, compresi alcuni di particolare rilievo nel tessuto cittadino, le hanno dimostrato grande stima. Assieme a Maria Flora si sono presentate altre 6 persone:

Tatiana Tonnini imprenditrice digitale e turistica;

Massimiliano Barbadoro giornalista e presidente di Amici Senza Frontiere;

Cristina Fenocchi, dottoressa in giurisprudenza.

Sarah Olivieri, insegnante di scuola primaria e referente di progetti educativo didattici;

Raffaella Manna, bibliotecaria e autrice di libri a carattere storico-locale;

Saul Salucci, organizzatore di eventi e presidente dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini;

Il gruppo si è ritrovato su alcuni punti, ad iniziare dalla conferma della stessa Giammarioli.

I risultati ottenuti, le competenze acquisite, la dedizione totale dimostrata, sono un patrimonio fondamentale per il Carnevale e per la città di Fano che non possono andar dispersi e che dovrebbero attribuire alla stessa la titolarità per un altro mandato.

Sicuramente lo sfondo emozionale sul quale si organizzeranno gli eventi si baserà su parole chiave quali gioia, spensieratezza e bellezza, per traghettare fuori, cittadinanza e turisti, da un periodo difficile come lo è stato per tutti quello funestato dal Covid.

Altro aspetto fondante del gruppo è la visione ampia: dall’internazionalizzazione finalizzata allo sviluppo dell’immagine ed al conseguente risvolto turistico tramite la rete dei Carnevali Marchigiani, italiani e esteri, al valore della maschera come mezzo d’espressione dell’individuo, con al centro i simboli caratterizzanti del Carnevale fanese, ovvero i carri ed il getto.

Sui carri, che dovranno essere sempre più intesi come grandi sculture artistiche allegoriche, e sul getto, dolce peculiarità fanese, andranno prodotti gli sforzi principali.

Per questo si intende puntare su un confronto costante con i carristi.

L’orgoglio e l’entusiasmo della città col Carnevale più antico d’Italia, la formazione nelle scuole ed alla lavorazione della carta pesta, costituiscono altri punti imprescindibili.

L’introduzione della tecnologia, elemento necessario per l’ammodernamento dell’iniziativa, sarà la novità che, introdotta gradualmente, servirà a riaffermare anche che il Carnevale è una bellissima ed ampia oasi per l’artigianalità; la mano, che serva alla costruzione dei carri o alla cucitura dei vestiti-maschera, oppure ancora al getto dei dolciumi, uno dei simboli. La nuova modernità, infatti, riconosciuta a tutti i livelli, è la restituzione della centralità alla Persona.

 

Le altre ragioni che hanno spinto la Giammarioli alla ricandidatura sono la verifica e il completamento di risultati ottenuti in questi anni:

– aver avviato, insieme al Comune, il percorso di riconoscimento dei Carnevali come Bene Immateriale UNESCO, è già un primo step di un percorso che dovrà essere portato avanti con determinazione. L’ottenimento del riconoscimento darà alla manifestazione un valore d’immagine mondiale straordinario.

– l’avvio delle reti coi Carnevali marchigiani, italiani ed esteri genererà benefits che dovranno essere gestiti a breve;

– il completamento del progetto “Fabbrica del Carnevale” sarà un elemento cardine nell’ampiamento della proposta Carnevale, sia per la ricettività durante tutto l’anno sia per l’innesto della tecnologia;

– il risultato avviato per il rinnovamento dell’Ente permetterà di lavorare con maggior consapevolezza economica e traghettare l’attuale organo gestionale in nuove forme giuridiche, che porteranno solidità e sviluppo;

– l’attenzione alla ricaduta economica locale è stato un passaggio cruciale sul quale si intende insistere.

La parte storica del carnevale è un aspetto che continuerà ad essere trattato. Proseguire nella  promozione del Vulon ormai maschera ufficiale e marchio depositato e l’organizzazione di eventi collaterali durante l’anno attraverso mostre, pubblicazioni convegni e feste tipiche della tradizione.

Il gruppo ha poi sviluppato un ragionamento generale, che lo porta a comunicare pubblicamente l’apertura a tutti coloro che con responsabilità e competenza vorranno dare una mano con anche l’ipotesi di una lista unica allargata.

Infatti, la prima constatazione è che fortunatamente il Carnevale di Fano non ha dei veri competitor. Nella Regione Marche può in effetti svolgere il ruolo di faro, ed in Italia la territorialità dei Carnevali paragonabili a quello fanese non costituisce uno stress di competitività. Questo status pone il Carnevale di Fano in una posizione di grande vantaggio: senza veri competitor si può lavorare bene e con relativa tranquillità.

Ci sono quindi tutte le condizioni per lavorare bene e creare sviluppo, quello che serve è un sostegno incondizionato dalla città tutta. Vanno assolutamente stigmatizzate le critiche sterili, gli individualismi e le gelosie. Ovviamente la discussione ed il confronto saranno sempre preziosi momenti di crescita.

Fano ha nel Carnevale una stupenda iniziativa, che fortunatamente può svilupparsi grazie alla consapevolezza e al sostegno di tutta la città.

Forse la Fortuna di Fano è proprio questa”.

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