Nuove sedi e nuove sfide: Nexus Immobiliare racconta i suoi primi sei mesi a Fano

Rilanciare il mercato immobiliare commerciale, creare nuove sedi come Urbino ed esplorare il settore delle aste immobiliari sono alcuni degli obiettivi dell’agenzia immobiliare Nexus che, da circa 6 mesi, ha visto la luce a Fano, grazie all’esperienza di agenti immobiliari di lungo corso come Claudio Abbondanzieri, Giovanna Machì ed Elisa Abbondanzieri.

Abbiamo intervistato Claudio Abbondanzieri che ha stilato un bilancio di questi primi mesi di attività di Nexus Immobiliare.
Il primo gennaio 2025, dopo 25 anni di affiliazione a strutture immobiliari in franchising (Tecnocasa e Remax), abbiamo deciso che era tempo di mettere a frutto l’esperienza maturata e creare qualcosa di “Nostro”; da qui nasce l’idea di Nexus Immobiliare. La prima sfida è stata nella scelta della nuova location, non più su strada, ma all’interno di un prestigioso palazzo del centro storico fanese, scelta che in questi primi 6 mesi è stata sicuramente positiva, soprattutto nella possibilità di dare ai nostri clienti una maggiore privacy, discrezione e ambienti studiati per questo. La mancanza della vetrina non ha assolutamente abbassato il livello di richieste di acquisto: oggi tutto viaggia sui social e sui portali generalisti e, pertanto, non riteniamo più essenziale, come una volta, avere la classica vetrina su strada. La seconda sfida è stata quella di trasferire questa nuova idea di agenzia ai nostri clienti, anche qui grazie a una campagna di promozione del marchio e della nuova location, non abbiamo avuto riscontri negativi, anzi ha destato quella curiosità in più che è sempre importante quando si fanno dei cambiamenti. Certamente la nostra presenza a Fano da 26 anni ha aiutato anche questo passaggio; ad oggi possiamo dire, anche se il periodo è ancora breve, di essere soddisfatti. Una delle novità importanti è che, dopo Fano, Marotta, Colli al Metauro (Calcinelli), abbiamo aperto anche un infopoint a Urbino. Questa nuova apertura ci aiuterà a sondare il mercato nella città Ducale e nei territori limitrofi, zone comunque importanti per il nostro mercato di riferimento. Stiamo attualmente rilanciando il mercato commerciale, con una risorsa dedicata a tempo pieno, che ci permette di accogliere anche le esigenze di chi vuole vendere, acquistare, locare, locali ad uso commerciale, artigianale e industriale. Nel mese di settembre, prenderà il via un settore specifico di Nexus che si occuperà di aste immobiliari, grazie alla collaborazione con professionisti del settore sia in ambito legale, sia di mediazione creditizia. Sempre a settembre, partirà una campagna di reclutamento di nuove figure professionali da inserire nel nostro organico, in modo da seguire con maggiore attenzione e professionalità tutte le attività in cantiere”.

Qual è attualmente la situazione del mercato immobiliare a Fano e nella provincia di Pesaro Urbino?
Il mercato immobiliare della nostra città e della nostra provincia si allinea perfettamente con quello che sta succedendo a livello nazionale, escluse aree delle grandi metropoli, che fanno storia a sé. Oggi abbiamo difficoltà nel trovare immobili disponibili alla vendita, a fronte di richieste di acquisto che continuano ad essere numerose e molto qualificate. La situazione di stallo delle locazioni, che non garantiscono il flusso di immobili sul mercato, il rialzo dei prezzi del nuovo (abbiamo superato in molte zone i 4.000 €/mq), le incertezze sulla situazione mondiale con le precarietà lavorative collegate, hanno creato questo momento di “attesa” che influenza il mercato immobiliare”.

Ci sono zone particolarmente richieste o in crescita?
Il trend di scelta delle richieste oggi è dettato sempre più, dal numero di immobili che si vendono nelle zone; come dicevo sopra, la difficoltà di trovare immobili in vendita genera un mercato di opportunità più che di scelta. Chiaramente le zone mare e le zone limitrofe al centro città hanno sempre una preferenza maggiore, tant’è che le nuove costruzioni sono quasi tutte ubicate in queste zone”.

Che tipo di immobili vanno per la maggiore (appartamenti, case indipendenti, rustici, nuovi/da ristrutturare)?
Le tipologie maggiormente richieste rispecchiano oramai da diverso tempo le stesse caratteristiche e cioè ampi spazi vivibili internamente ed esternamente, se vediamo le nuove costruzioni, a discapito di ambienti più piccoli; vengono proposti spazi esterni molto ampi, giardini o terrazzi vivibili, il ricordo del lockdown durante il covid è rimasto molto impresso nel nostro DNA. Le case da ristrutturare, in questo momento, non sono molto gradite, il costo dei materiali risente ancora dell’effetto dei Bonus/Superbonus e fanno fatica a ritornare nella “normalità”. L’imprevedibilità intrinseca nelle ristrutturazioni porta sempre a notevoli riflessioni e molte volte per questo motivo sono evitate”.

C’è qualche particolarità o situazione che volete segnalare e che avete riscontrato in questi 6 mesi?
Quello su cui vorremmo cercare di sensibilizzare è, soprattutto, di porre l’attenzione alle situazioni locative delle abitazioni e dei locali commerciali; si sta vivendo una situazione di sfiducia totale verso chi cerca in locazione, sia per abitare, sia per nuove attività commerciali. Questo senso di sfiducia sta creando delle problematiche sociali non indifferenti: ci sono troppe persone che devono rinunciare a cambiare casa, a migliorare la propria situazione abitativa o a far partire una nuova attività, che non hanno questa possibilità; come puoi pensare di creare una nuova famiglia o una nuova attività se non c’è nessuno che ti dà questa possibilità? Oggi si affittano monolocali a 650/700 € al mese, locali commerciali con richieste di 12 mesi di fidejussione bancaria, va tutto bene, ma siamo sicuri che questa è la via giusta?”

 

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