“La Lega Fano esprime tutto il suo imbarazzo prendendo le distanze dalle ultime iniziative e dichiarazioni dell’assessore Tonelli. Ci sentiamo in dovere di difendere la credibilità di una classe politica che non può rimanere impassibile di fronte ad una evidente inadeguatezza e chiediamo scusa, al posto dell’assessore Tonelli, all’intera città di Fano.
E’ imbarazzante presentare ai cittadini il progetto di riqualificazione della viabilità in zona Codma dopo quanto accaduto, senza nemmeno esprimere prima il proprio rammarico alla città. Avrebbe dovuto scusarsi per aver ignorato una mozione presentata dai nostri consiglieri e votata dal consiglio comunale, che già dal 2018 chiedeva un intervento immediato e la messa in sicurezza di quel tratto stradale troppo pericoloso. Scuse dovute anche per aver risposto alle interrogazioni della Lega, di maggio 2020 e marzo 2021, annunciando lavori trionfali che si sono conclusi con un nulla di fatto, dando il chiaro messaggio che non c’era la volontà politica di mettere mano al problema.
Superficialità e mancanza di senso istituzionale che abbracciano numerosi altri interventi in capo all’assessore Tonelli. La chiamata al selfie sui social per testimoniare di essere andati al lavoro in bicicletta, ne è un palese e scandaloso esempio, il tutto condito dalla consegna di un gadget per chi partecipa all’iniziativa proprio il giorno seguente di un tragico incidente che dimostra che le nostre strade non sono in sicurezza.
La realizzazione delle strettoie su via Trave, installate senza aver ascoltato un singolo cittadino, sono sulla bocca di tutti i residenti per la loro inutilità e potenziale pericolosità. Così come le piste ciclabili appena realizzate che potrebbero rivelarsi scenario di altri drammatici incidenti.
Ideologica e per nulla risoluta, l’attività dell’assessore Tonelli sta mettendo in luce la qualità di un’amministrazione che non è più credibile. Un’amministrazione complice di quelle disfatte. Disfatte ormai ben evidenti a tutti i cittadini e che attendono invano che qualcosa possa cambiare”, scrivono Gianluca Ilari, Luigi Scopelliti, Marianna Magrini e Luca Serfilippi.





