Warehouse Coworking Factory, lo spazio di lavoro collaborativo di Marotta (PU) ospiterà, Sabato 2 Aprile, a partire dalle ore 9:30, una giornata formativa sul Crowdfunding Civico e Sociale guidata da Agnese Agrizzi, Presidente e fondatrice della piattaforma Emiliano Romagnola Idea Ginger.
Grazie alla partnership che il coworking marottese ha stretto con Ginger, il finanziamento collettivo diventa anche per la nostra Regione un’opportunità concreta di innovazione culturale e sociale.
Il workshop di sabato è pensato per i componenti di realtà associative del territorio regionale, attive nei settori CIVICO, SOCIALE, CULTURALE e per chi amministra i nostri territori, integrando la teoria sul funzionamento del crowdfunding – come strumento di raccolta fondi, ma anche di promozione di realtà e iniziative collegate con una determinata comunità territoriale – con i numerosi esempi che hanno reso l’esperienza di Ginger nota in tutto il Paese.
Su tutti, il progetto che ha scritto la storia del Crowdfunding civico, la campagna “Un passo per san luca”, progetto per il restauro del porticato più lungo del mondo, promosso dal Comune di Bologna e dal Comitato per il restauro del Portico di San Luca, e reso possibile grazie a Ginger, piattaforma di crowdfunding focalizzata su progetti relativi al territorio. Il progetto ha raccolto oltre 339.000 euro, grazie al sostegno di più di 7.100 sostenitori, e rappresenta il più significativo caso di crowdfunding civico in Italia.
“Abbiamo deciso di portare Ginger nelle Marche -spiega Ronnie Garattoni, co-fondatore di Warehouse Coworking Factory- perché la community professionale che ruota attorno a Warehouse ha intrapreso da oltre un anno un percorso per affermarsi come punto di riferimento regionale per il crowdfunding, grazie anche al sodalizio con rilevanti partner italiani, francesi e sloveni e sta lavorando, con il loro supporto, all’accompagnamento di alcune campagne. Sapere di poter contare anche con una piattaforma come Ginger, che fa leva sulle comunità locali per finanziare iniziative a favore dei territori, significa per noi contribuire fattivamente ad una svolta culturale, a un nuovo modo di pensare, anche nella nostra Regione, promuovendo una visione di sviluppo locale che guarda al futuro in maniera solidale, inclusiva e innovativa”.
La crisi economica, che ha pesantemente influito sulla vita quotidiana e sulla dimensione pubblica, sociale e culturale anche dei nostri territori, rende indispensabile da parte della società civile e di chi amministra i territori acquisire conoscenze e strategie innovative e alternative, che garantiscano il mantenimento di un livello di vita accettabile e che rispondano ad un nuovo senso di comunità in cui, si riscontrino meno individualismo e più cooperazione. Lo sviluppo del senso di appartenenza a un territorio è l’elemento su cui si fonda la pratica del crowdfunding civico e sociale.
Progetti, iniziative a valore civico, sociale e culturale del territorio da oggi possono dunque contare sul supporto di una rete di realtà specializzate in crowdfunding che fanno capo al Coworking marchigiano Warehouse Coworking Factory.
I progetti di crowdfunding, infatti, necessitano di persone che non solo finanzino il progetto, ma che contribuiscano alla creazione dell’idea stessa. Ecco perché la community professionale di Warehouse
ha consolidato un modello di lavoro che fa leva su reti di competenze che si estendono anche oltre i confini regionali, allo scopo di trovare nuove forme di sviluppo economico e sociale per il nostro territorio.





