Passaggio a livello, battaglia


Passaggio a livello, Attraverso Marotta: “Inizia vera battaglia ora che amministrazione ha ufficializzato posizione e dato approvazione a progetto scellerato”
“Ci aspettavamo – spiega l’associazione Attraverso Marotta – purtroppo questo momento e ci troviamo nostro malgrado ad iniziare la vera battaglia. Ora che finalmente l’amministrazione ha ufficializzato la sua posizione e ha dato la sua approvazione a questo progetto scellerato possiamo definitivamente rinunciare a cercare di far ragionare giunta e sindaco per il raggiungimento di un progetto migliore e condiviso che rappresenti una vera possibilità di sviluppo del territorio. La nostra associazione ha impiegato questi mesi per tentare di instillare un po’ di criterio nei nostri amministratori i quali hanno mostrato ampiamente che il loro stipendio non dipende affatto dal buon senso dimostrato. Nonostante la cittadinanza abbia cercato in ogni sede possibile il confronto costruttivo… la verità è che ci hanno preso in giro calpestando la voce dei cittadini in maniera estremamente antidemocratica.La battaglia ora si apre a 360 gradi: ci rivolgeremo ad ogni più opportuna sede per salvaguardare il territorio e la nostra comunità da questo progetto insensato. C’è un senso logico nell’affiancare un sottopasso carrabile ad uno esistente (modificato in ciclo/pedonale) nell’unica zona ad alto rischio idrogeologico? Qual è il raziocinio nel costruire un sottopasso pedonale con soli gradoni nel punto a più alta affluenza ciclabile in tutta Marotta? Queste e molte altre sono le questioni sottoposte ai nostri amministratori ai quali sono state fornite diverse valide alternative tecnicamente attuabili (come dimostrato da esempi esistenti). Il territorio e tutta la comunità pretendono chiarezza, trasparenza e soprattutto buon senso, per questo ora cominceremo veramente a lottare: annunciamo fin da subito un coinvolgimento della cittadinanza totale per il raggiungimento di un progetto condiviso e partecipato perché è un diritto di tutti i cittadini partecipare attivamente ed avere voce (con orecchio ricevente) nelle trasformazioni del proprio territorio.Dovranno spiegare il perché di tutta questa fretta nel chiudere una trattativa che va avanti da 28 anni… soprattutto visto che le opere compensative previste invece di dare un valore aggiunto ci tolgono di fatto un passaggio carrabile a mare”.

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