
Marotta, scrittore Enrico Vergoni fa bilancio dopo un anno dall’unificazione della città e guarda al futuro: “Ora nuova classe dirigente”
“Il nove marzo scorso è stato l’anniversario dello storico referendum che finalmente ha unito la nostra città sotto un’unica entità amministrativa.Un grazie di cuore ancora al nostro presidente Gabriele Vitali e a tutti quelli, alcuni purtroppo sono scomparsi, che hanno dedicato parte della loro vita a questo importante traguardo che non sarebbe stato mai raggiunto se non avesse avuto anche il sostegno bellissimo e commovente dei nostri giovanissimi che nelle strade virtuali e non ci hanno dato una grande mano.Da quel giorno è iniziata una nuova storia, fatta di speranze e difficoltà ma che abbiamo iniziato a vivere come una comunità “unica” più che “unita”.Certo, a leggere le cronache politiche delle ultime settimane verrebbe da chiedersi se sia stato utile unire Marotta e vederla poi violentata, per esempio, dalla pessima trattativa tra la nostra giunta e le ferrovie, in merito alla chiusura del passaggio a livello?In che mani abbiamo consegnato la nostra città?Ovviamente la risposta è si, ne è valsa la pena ma ora inizia una nuova battaglia: quella di far si che cresca tra la nostra gente una nuova consapevolezza, la convinzione che Marotta appartiene a tutti noi e che esercitare il diritto di cittadinanza non significa andare a votare per eleggere il sindaco una volta ogni cinque anni ma occuparsi delle questioni dello sviluppo del territorio ogni giorno;per questo sono felice della nascita della associazione “Attraverso Marotta” a cui va il mio ringraziamento per la passione e l’impegno della loro (nostra!!) battaglia non contro l’amministrazione o le ferrovie ma a favore di un vero sviluppo armonico del centro città perché pianificare non significa cementificare ma avere una visione che purtroppo non si riesce a scorgere nel progetto del nostro Sindaco.Anche nel nostro capoluogo finalmente si sono a accorti che quello che hanno dato in termini di consenso elettorale non è stato mai ripagato, addirittura ora si vorrebbe affidare a privati la casa di riposo per anziani, una scelta che metterà in difficoltà molte famiglie . Nutro la speranza che possa farsi largo una nuova classe dirigente che vada a sostituire questa ormai giunta a fine corsa, magari in nuovi aggregati a cui sono pronto a dare il mio appoggio, che sappiano coinvolgere forze nuove e fresche, soprattutto una presenza femminile che è sempre stata troppo scarsa nei nostri consigli comunali.Anche la presenza a Mondolfo del gruppo dei Cinque Stelle rappresenta sicuramente un arricchimento al dibattito politico che per troppi anni è stato troppo mono corde.Come nel primo anche nel mio secondo libro, che uscirà a breve in italiano e spagnolo ho voluto che ci sia scritto “nato a Marotta”, spero in una città diversa e quello che vedo, i tanti ragazzi che hanno fatto sì che vincessimo il referendum, mi fanno essere ottimista “.





