Food delivery: cosa hanno ordinato gli italiani quest’estate?

L’estate 2021 ha visto la crescita della richiesta di piatti vegetariani e vegani nel food delivery. A dirlo, una della app più importanti del settore, Just Eat, la cui ricerca sugli ordini degli italiani durante la stagione estiva ha evidenziato un aumento del 130% delle preferenze per piatti privi di carne.
Accanto a prodotti come gli hamburger vegani, alternativa agli hamburger di manzo e pollo, troviamo ricette della tradizione dello Stivale rivisitati (per esempio le lasagne) e piatti provenienti dal resto del mondo, come hummus e falafel.

Detto questo, il food delivery, dopo l’impennata dovuta al lockdown, è entrato nelle abitudini degli italiani. Persino il giorno di Ferragosto, tradizionalmente destinato alle gite fuori porta e al mare, gli italiani hanno ordinato cibo a domicilio: ben il 40% in più rispetto allo scorso anno. La pizza svetta su tutti gli altri piatti: la piazza Margherita, in particolare, è stata la pietanza più ordinata in tutte le città italiane. Bene anche le pietanze orientali, hamburger e gelato, che hanno raccolto molto gradimento.

Le città in cui si è ordinato di più a Ferragosto sono state Roma, Bologna, Genova, Milano, Torino, Trieste, Napoli, Palermo, Firenze e Rimini. Se a Milano hanno avuto molto successo cibi tipici del Sol Levante, del medio Oriente e il classico cheeseburger, a Roma hanno preferito specialità tipiche delle regioni italiane, tra olive ascolane e supplì. A Torino, accanto all’intramontabile pizza e ai piatti delle varie tradizioni culinarie già citati, gli ordini hanno riguardato anche le poke bowl, così come a Napoli.

Le specialità regionali italiche mantengono comunque il loro fascino. Gli ordini hanno infatti riguardato anche e soprattutto piatti della tradizione come crocché e frittatine (Napoli), salame e prosciutto San Daniele a Trieste, brioche con gelato (Palermo). In linea di massima, nelle città di mare le persone hanno ordinato soprattutto piatti regionali, mentre nelle metropoli i piatti di altre culture (cibo cinese, giapponese, indiano etc.) hanno toccato il 64% in più di ordini.

Quel che emerge da questi dati è il successo del food delivery, non più soltanto una scelta legata a un’emergenza, ma un’abitudine che finirà per cambiare l’approccio di ristoratori e affini al proprio lavoro.

I ristoratori devono dunque entrare nell’ottica di vedere il delivery come parte integrante, e sostanziosa, del proprio business: ecco perché non solo occorre ragionare attorno alla propria offerta culinaria e inserire nel menù piatti destinati all’asporto, ma anche dotarsi di tutti gli strumenti per garantire un servizio di delivery efficiente. Per esempio, è quanto mai opportuno che i ristoratori abbiano sempre una buona scorta di contenitori per alimenti per la conservazione e il trasporto dei cibi, forniti da aziende specializzate in packaging alimentare, tra cui troviamo Rajapack.it.

I contenitori devono garantire la perfetta conservazione delle qualità organolettiche dei cibi lungo il trasporto, in modo da offrire un’esperienza di gusto se non identica, simile a quella che si vive seduti al ristorante. Considerata la crescita costante del food delivery, è bene che il settore della ristorazione si adegui potenziando servizio e menù destinati all’asporto.

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