Erap Marche, approvato il programma di reinvestimento dei proventi delle alienazioni alloggi

È stato approvato dalla Giunta regionale il Programma di reinvestimento dei proventi derivanti dalle alienazioni, disposte dall’ERAP Marche, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nelle province di Ancona, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino.

Le risorse disponibili ammontano a complessivi € 15.859.056,11.

La proposta di reinvestimento presentata da ERAP Marche, come ha spiegato l’assessore regionale all’edilizia residenziale pubblica, risulta coerente ai fini di legge, secondo cui i proventi delle alienazioni vengono utilizzati per incrementare e valorizzare il patrimonio abitativo (mediante interventi di nuova costruzione, acquisto-recupero, manutenzione) o per ripianare eventuali situazioni di deficit finanziario di ERAP Marche.

  • Nella provincia di Pesaro Urbino, sono stati decisi interventi manutentivi per gli alloggi ERAP per un costo di € 1.500.000,00. 

Tra le prescrizioni stabilite, gli interventi di nuova costruzione e di acquisto (con o senza recupero) devono essere localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa (ATA) o capoluogo di Provincia; nei Comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti; nei Comuni degli ambiti territoriali sociali, a condizione che il Comune di localizzazione dell’intervento, qualora non appartenga alle due precedenti condizioni, sia dotato di graduatoria valida e il numero degli alloggi da realizzare/acquistare/recuperare non sia superiore al numero delle domande inevase presenti in graduatoria con punteggio maggiore di quattro; nei Comuni che presentino graduatorie aggiornate per l’assegnazione di alloggi erp con almeno 50 domande insoddisfatte. (I Comuni tra loro confinanti o comunque appartenenti al medesimo ambito territoriale sociale, al fine di soddisfare il predetto requisito e sommare il rispettivo numero di domande insoddisfatte, possono costituire forme associative per destinare gli alloggi realizzati/acquistati/recuperati a beneficio dei concorrenti presenti nelle graduatorie di assegnazione dei Comuni aderenti, in proporzione al numero delle domande inevase di ciascun Comune, ovvero in base a diversi criteri concordati tra i Comuni medesimi.

 

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