Il forte vento che si è abbattuto sulla provincia pesarese ha portato danni ingenti alle campagne tra alberi abbattuti e tetti di capanni e rimesse scoperchiati dalle raffiche. Un meteo pazzo che aggiunge problemi a una situazione già allarmante per quanto riguarda la siccità. Tra temperature più calde del normale e assenza di precipitazioni nelle campagne si vedono già piante secche. Non stupisce dunque il propagarsi di fiamme come avvenuto questa mattina tra Mombaroccio, Cartoceto e Colli al Metauro. Dall’inizio dell’anno è caduto oltre il 60% di pioggia in meno sulla provincia pesarese, secondo una rielaborazione di Coldiretti Pesaro Urbino su dati Assam. Precipitazioni pressoché assenti anche a febbraio e con temperature medie più alta di quasi tre gradi rispetto alla media storica degli ultimi 10 anni. Senza contare gli eventi meteo estremi: lo scorso anno la banca dati europea dati europei ESWD ne ha registrati oltre uno a settimana in tutto il territorio regionale. “L’agricoltura più di tutti subisce i cambiamenti climatici ma è anche in grado di svolgere un ruolo essenziale di contrasto alla crisi climatica e di prevenzione dal dissesto idrogeologico. Per questo occorre sostenere il settore primario e considerarlo strategico” è il commento di Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Pesaro Urbino.
Foto: Azienda agricola Luca Tenti






