Pesaro Urbino, bilancio della Guardia di Finanza: scoperti 94 evasori totali

Presso la Caserma “Sottobrigadiere Nicola Ventura, Medaglia al Valor Militare”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, è stato celebrato il 246° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza del Prefetto di Pesaro e Urbino, dott. Vittorio Lapolla.
Nel corso della cerimonia, in una cornice sobria, in linea con le misure di contenimento disposte per l’emergenza sanitaria, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana.
La ricorrenza offre l’occasione per fare un bilancio dei risultati conseguiti in ambito provinciale nel corso dell’anno 2019 e, con riferimento ai primi 5 mesi del 2020, delle attività connesse all’adeguamento del dispositivo di vigilanza attuato dalla Guardia di Finanza per sostenere l’economia sana del Paese.

BILANCIO OPERATIVO DEL 2019
Nel 2019 la Guardia di Finanza di Pesaro ha eseguito in totale 2.131 interventi operativi e 322 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio provinciale su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali.
In merito, concluse 93 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 604 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Segnalati all’A.G. 59 soggetti per gravi delitti tributari quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documentazione contabile, omesso versamento o indebita compensazione di imposte.
Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e iva è di oltre 17 milioni di euro.
Sequestrati, inoltre, in materia di accise, circa 30.000 kg di prodotto energetico in 16 interventi effettuati, di cui 12 presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti.
Scoperti 94 soggetti completamente sconosciuti al Fisco (evasori totali) che hanno sottratto base imponibile per oltre 100 milioni di euro e IVA per quasi 15 milioni di euro.
26 i datori di lavoro che sono stati verbalizzati per aver impiegato 19 lavoratori in “nero” e 182 lavoratori irregolari.
3.102 sono stati gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (1.803), trasporto merci su strada (948) nonché in materia di indici di capacità contributiva (77). Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali sono stati eseguiti 25 interventi.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Concluse 25 deleghe di indagine in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione, appalti, frodi ai danni dei bilanci pubblici (U.E., nazionale, regionale e locale), frodi ai danni di Enti previdenziali e del S.S.N. con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 soggetti e l’accertamento di condotte concussive e di peculato per circa 35 mila euro e frodi ai danni delle casse pubbliche per 350 mila euro.
Nell’ambito degli accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per circa 180 mila euro: segnalati alla magistratura contabile 28 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.
Effettuati 25 controlli in relazione all’esenzione del ticket sanitario e per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate, con percentuali di irregolarità pari al 44% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di quasi 60 mila euro.
Sono stati effettuati 2 controlli in materia di reddito di cittadinanza, tutti irregolari, con recupero di contributi indebitamente percepiti per quasi 10 mila euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA ANCHE ORGANIZZATA
Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 22 soggetti, compresi quelli connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, cioè che, per condotta e tenore di vita, potrebbero vivere abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare.
Eseguiti quasi 900 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Sul fronte della prevenzione, si è proceduto all’analisi di 162 segnalazioni di operazioni sospette.
Evase 83 deleghe di polizia giudiziaria in materia di reati fallimentari; denunciati 26 soggetti ed avanzate proposte di sequestro per quasi 5 milioni di euro su un totale accertato di patrimoni distratti di circa 9 milioni di euro.
Intensificata l’azione di contrasto ai reati di abusiva attività di gestione del risparmio: in tale ambito sono state avanzate, nel 2019, proposte di sequestro per 3,2 milioni di euro che hanno portato, nel corrente anno, al sequestro di circa 3 milioni di euro.
In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione, al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno eseguito 142 interventi, con il sequestro di 90 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri per il consumatore e la denuncia di 9 soggetti.

CONTROLLO DEL TERRITORIO
L’attività di controllo del territorio si è estrinsecata con l’impiego di 2.000 pattuglie che hanno operato in connessione con il “Servizio di pubblica utilità – 117”, in linea con le direttive dell’Autorità prefettizia.
Inoltre, sono state impiegate ulteriori pattuglie mediante la predisposizione di un articolato “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”.
Complessivamente, il presidio della Guardia di Finanza sul territorio della provincia ha permesso di controllare circa 2.200 autoveicoli e di identificare quasi 3.000 persone.
In materia di contrasto al traffico di narcotici, sono stati sequestrati circa 600 grammi di sostanza stupefacente con la denuncia all’A.G. di 16 soggetti, di cui 3 tratti in arresto.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
Nei primi mesi del 2020, nel settore della sicurezza prodotti, sono stati sequestrati (a seguito di attività di iniziativa e/o delegata) 5.406 dispositivi individuali di protezione e 85 flaconi gel in quanto privi dei requisiti necessari per la commercializzazione e quindi pericolosi per la salute pubblica.
Sono 785 le pattuglie che, a partire dal mese di marzo 2020, sono state impiegate nei controlli finalizzati ad assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: accertate 78 violazioni di cui 12 segnalate all’A.G. e 68 all’Autorità di Governo.
Inoltre, sono stati svolti n. 1.540 interventi a richiesta della Prefettura nei confronti di altrettante aziende auto-dichiaratesi filiere delle attività autorizzate, per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, a svolgere la propria attività produttiva e commerciale nel periodo di lockdown dell’emergenza epidemiologica.

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