Il gioco nelle Marche: i dati aggiornati al 2022

Negli ultimi anni il gioco fisico ha subìto un calo piuttosto significativo, mentre sono cresciute le attività legate al mondo digitale. Una tendenza inevitabile in un’era in cui ogni attività umana diventa più tecnologica, smart, a portata di clic. Questi cambiamenti vengono notevolmente agevolati anche dalle nuove connessioni ultraveloci, come ad esempio il 5G, su cui lo Stato sta investendo ingenti risorse, che garantiscono agli utenti una maggior accessibilità e un’esperienza migliore sotto tutti i punti di vista. I numeri registrati nelle Marche, ad esempio, seguono perfettamente quella che è la media nazionale. Le sale slot, le sale bingo, i centri scommesse e le ricevitorie sono stati caratterizzati da un ridimensionamento, come dimostrato anche dai numeri registrati nell’ambito dei dati del Libro Blu 2020, documento ufficiale dell’ADM, ovvero l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che hanno segnalato un calo delle scommesse sportive di più di 32 punti in percentuale rispetto all’anno precedente.

Di questo ne hanno risentito fortemente anche le lotterie istantanee, come ad esempio il Gratta e Vinci, il Lotto e il Superenalotto, che hanno vissuto un interessamento senza ombra di dubbio minore rispetto al passato. In questo senso, le Marche sono caratterizzate da un calo del 29.9% negli incassi sul Lotto e da una diminuzione della spesa del 4% per quanto concerne i Gratta e Vinci. A tal proposito, sembra incredibile ripensare ai dati pubblicati nel 2017, che, con una spesa pro capite legata al gioco e alla scommesse pari ad una media di 1500 euro a persona, consideravano Ascoli Piceno la città marchigiana più attiva sotto questo punto di vista. Se ci spostiamo sul tema inerente al gioco pubblico, allora le Marche ancora oggi non hanno nulla a che vedere con la Lombardia, con il Lazio e con la Campania, che sono le prime tre regioni dove il business di questo tipo è maggiore, soprattutto in città come Roma, Napoli, Milano, Torino, Bergamo e Brescia. 

La crescita dell’Online

La riapertura delle sale fisiche ha leggermente risollevato le loro sorti, ma i numeri rispetto al gioco online sono quasi impietosi. Nel frattempo, infatti, la realtà digitale ha preso il sopravvento, riuscendo a sopraffare le attività fisiche. Dati ufficiali hanno riscontrato un aumento generale di spesa in Italia, in tutto il 2020, che tocca i 46 punti percentuali tra Bingo, poker e casinò. Nello stesso anno, ADM ha versato nelle casse dell’Erario una cifra che ha raggiunto i 62,39 miliardi di euro. Il contributo al Fisco da imputare al settore dei giochi è pari a 7,24 miliardi. Nel 2020, quindi, tutti i valori del settore Giochi hanno segnato una decisa diminuzione rispetto all’anno precedente. Si è segnalato un -20% per la raccolta, un -17,24% per le vincite, un -33,23% per la Spesa ed un -36,27% per l’Erario. 

Il calo della raccolta dei gioco fisico è stato pari al 47,20%. Allo stesso tempo, la Raccolta del gioco a distanza ha registrato una variazione di +35,25% nel confronto con il 2019, con un aumento di più del 30% del numero dei conti di gioco aperti nel corso dell’anno. Tuttavia, nonostante la crescita del gioco digitale, la Raccolta totale è stata nettamente inferiore rispetto al solito, tanto da determinare una evidente diminuzione del gettito erariale. Gli operatori dell’industria hanno certamente contribuito alla crescita del settore del gioco online, se si considerano i numeri del comparto digitale che si contrappone alle attività fisiche in sale e agenzie. Questa migrazione verso il web avviene anche grazie a proposte commerciali mirate per gli utenti, offerte e promozioni specifiche. Ce ne sono diverse, come attesta una pagina che spiega cosa sia, come usare e quante tipologie di Bonus senza deposito di Pokerstars Casinò esistano, tanto per fare un esempio, pensate e sviluppate per rispondere alle richieste dei diversi tipi di giocatori. Restando sul discorso prettamente legato alle Marche, la regione si è posizionata circa a metà classifica del volume d’affari del settore nel suo complesso, dimostrando un interesse medio rispetto alle altre regioni del nostro paese. La partecipazione nei confronti del settore del gioco, a prescindere dal fatto che sia fisica o meno, non sembra essere poi così tanto rilevante, ma una cosa è certa. Se si vanno a vedere le statistiche sul settore online, i marchigiani hanno di sicuro una preferenza per quest’ultimo da cinque anni a questa parte.

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