Renato Claudio Minardi ha dichiarato: “Penso si tratti di una legge importante e che va nella giusta direzione – afferma Minardi – poiché riconosce il valore sociale e culturale che da oltre sessant’anni le Pro Loco rivestono nella nostra regione. In molti comuni queste associazioni sono diventate dei veri e propri motori di coesione, aggregazione e solidarietà, ma anche di promozione turistica del territorio, grazie a circa 18 mila cittadine e cittadini, uno straordinario esercito di volontari che si impegnano con passione e generosità alla tutela delle tradizioni, del patrimonio storico-artistico, del folklore e delle tipicità enogastronomiche che costituiscono le basi dell’identità marchigiana. A queste persone, che quotidianamente dedicano il loro tempo ad altri e ai luoghi dove vivono, va tutto il nostro ringraziamento. Le loro attività, oggi come ieri, sono particolarmente importanti, anzi direi fondamentali, soprattutto nelle aree interne delle Marche, dove contribuiscono a rendere vivi i nostri stupendi borghi e contribuiscono in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita delle comunità locali, oltre che dei visitatori che ne vengono attratti. Trovo quindi giusto che finalmente questo ruolo, oltre a ricevere un riconoscimento ufficiale, possa da oggi anche beneficiare di un sistema trasparente di contributi pubblici, che siamo sicuri saranno essenziali per potenziare il loro intervento sociale”.
Marche, approvata la proposta di legge che riconosce e valorizza oltre 200 pro loco

Con un voto unanime il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge “Riconoscimento e valorizzazione delle associazioni Pro loco delle Marche”. La pdl, primo firmatario Andrea Putzu (FdI), è stata sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza e opposizione ed è stata introdotta in Aula dai consiglieri relatori Marco Ausili (FdI) e Renato Claudio Minardi (Pd).
Finalità del provvedimento è quella di disciplinare le attività delle oltre duecento associazioni presenti sul territorio con circa 18mila volontari, fino ad oggi normate da un articolo nel Testo unico del Turismo del 2006. L’articolato le definisce “organismi associativi, privi di finalità di lucro, di promozione turistica e di valorizzazione dei servizi, delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, sociali e gastronomiche delle località in cui operano”, riconoscendole “custodi delle tradizioni locali e sostegni al tessuto sociale e alla comunità”.
Il testo prevede l’istituzione di un elenco regionale con requisiti di iscrizione e di un tavolo regionale. La Regione promuoverà le collaborazioni tra Pro Loco ed enti locali e sosterrà con contributi i progetti di promozione, accoglienza e intrattenimento. Per la realizzazione degli interventi sono stanziati euro 90mila per ciascuna delle annualità 2026 e 2027.