La velocità della rete internet è un dato oggi sempre più importante per valutare il grado di innovazione dei territori e, di conseguenza, le reali opportunità di sviluppo dal punto di vista economico e sociale.
Il web è infatti diventato essenziale per lo svolgimento di tantissime attività e le aree che ancora presentano valori inferiori alla media nazionale ed europea rischiano seriamente di restare indietro sotto molti punti di vista: ecco dunque la situazione attuale e come si posizionano le Marche in questa particolare classifica.
La crescente importanza dei servizi digitali
Prima di analizzare nel dettaglio i dati relativi alla banda larga in Italia, è importante osservare perché questo dato sia diventato in pochi anni così decisivo per le sorti delle singole aree territoriali. Come abbiamo avuto modo di sperimentare tutti noi nella nostra quotidianità, infatti, internet è oggi essenziale per tantissime attività, che riguardano sia il lavoro e il campo delle comunicazioni, quanto i rapporti con la Pubblica Amministrazione e l’intrattenimento, settore quest’ultimo in cui le società che si occupano di streaming audiovisivo o di passatempi digitali come il poker hanno raggiunto quote di mercato impressionanti.
Toccando così tanti aspetti della nostra vita, internet si rivela essenziale per soddisfare diversi bisogni e il miglioramento tecnologico registrato in questi anni non ha fatto che accentuare questa realtà, ponendo imprese ed enti di fronte alla necessità di investire seriamente sul progresso della rete e sulla velocità di banda: solo in questo modo, infatti, l’accesso ai servizi digitali – di qualunque tipo essi siano – può essere garantito a tutte le aree geografiche e a tutte le fasce sociali, eliminando il gap digitale e ogni tipo di disparità. Ma come si collocano l’Italia e, in particolare, le Marche da questo punto di vista?

Internet in Italia: come ci posizioniamo rispetto all’Europa
Una delle più recenti statistiche riguardanti la velocità della rete internet a livello europeo e italiano è quella effettuata dallo European Data Journalism Network su dati provenienti dal sito Speedtest. Nello specifico, il nostro Paese si assesta su valori medi di 112 Mbps (megabit per secondo) in download e di 56 Mbps in upload, collocandosi piuttosto indietro rispetto a gran parte delle nazioni europee.
A dominare la graduatoria continentale è infatti l’Islanda con ben 206 Mbps in download, seguita da Svizzera e Francia a 202 Mbps, ma prima di trovare l’Italia bisogna scorrere diverse posizioni e leggere, per esempio, i nomi di Danimarca, Romania, Spagna, Liechtenstein, Lussemburgo, Ungheria e Portogallo, che vantano valori compresi tra i 160 Mbps dei lusitani ai 186 Mbps danesi. Più giù Norvegia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia, che superano comunque i 150 Mbps, mentre più vicini alla nostra media sono Germania e Regno Unito, rispettivamente con 119 e 115 Mbps in download.
A fare peggio dell’Italia, con valori inferiori ai 100 Mbps, sono invece Austria, Serbia, Grecia e Macedonia del Nord, con queste ultime due nazioni che addirittura si fermano a 42 e 33 Mbps.
Velocità di rete: i valori delle regioni italiane
Se la media nazionale è, come detto, di 112 Mbps, diverso è il discorso su base regionale, dove i buoni livelli raggiunti da alcune aree del Paese vengono compensati dalla scarsa velocità di altre zone. Le regioni top in Italia risultano essere in particolare Liguria, Piemonte, Lazio e Sicilia, che si muovono in un range che va dai 122 ai 125 Mbps, seguite da Lombardia a 119, Emilia Romagna a 118 e Campania a 116. Ben diverso il quadro nei territori meno evoluti da questo punto di vista: molte regioni infatti sono ancora al di sotto dei 100 Mbps e tra queste troviamo anche le Marche (83), in compagnia di Calabria e Veneto a 89, Toscana a 92, Umbria a 97 e Friuli Venezia Giulia a 98. Maglia nera per la Valle d’Aosta a 75 e la provincia autonoma di Bolzano a 72 Mbps, che pur rappresentando eccellenze nazionali su molti fronti, in questa classifica fanno segnare valori estremamente negativi.
Restringendo il raggio d’azione, la provincia più veloce risulta essere Milano con i suoi 187 Mbps, a cui fanno seguito Genova, Prato e Torino. Per ciò che riguarda la banda larga nelle sole Marche, invece, Ancona è l’unica provincia a toccare i 100 Mbps in download, seguita da Macerata a 81 e Ascoli Piceno a 79. A 75 Mbps si ferma la provincia di Pesaro e Urbino mentre critica risulta la situazione di Fermo, che segna addirittura un valore di 60 Mbps, ben lontano dagli standard richiesti per essere al passo con le innovazioni digitali che mese dopo mese stanno rivoluzionando le nostre abitudini.






