Corinaldo, la ‘banda dello spray’ chiede il rito abbreviato

La banda dello spray, accusata di essere responsabile della strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nella calca provocata da spruzzi di sostanza urticante, morirono sei persone (5 minorenni e una mamma) ha chiesto di procedere con il rito abbreviato. Dopo la richiesta della Procura del giudizio immediato, arrivata un anno dopo i fatti, gli avvocati dei sei indagati hanno avanzato in questi giorni la richiesta di procedere con il rito alternativo che permette di avere uno sconto di pena in caso di condanna.
Omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo i reati ipotizzati per Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, ragazzi tra i 19 e i 20 anni, della Bassa Modenese, arrestato il 2 agosto 2019. La data del processo non è stata ancora fissata.
La Procura di Ancona aveva chiesto il giudizio immediato per “chiari e concordanti elementi di responsabilità”, come riporta l’Ansa.

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