Fano, la partita di calcetto si trasforma in “far west”: Daspo per tutti

È successo a Fano, presso il Circolo Tennis sito in Piazzale Campioni dello Sport, dove il 16 maggio 2026 è scoppiata una grave rissa durante la semifinale playoff di Serie B di calcio a 5. La partita è stata, infatti, sospesa a sei minuti dalla fine.

Ad intervenire nell’immediatezza sono state le volanti del locale Commissariato, unitamente agli equipaggi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che portavano alla calma, con non poca fatica, i contenenti, alcuni dei quali presentavano ancora i segni della feroce colluttazione.

È iniziata subito un’attenta attività di ricostruzione degli avvenimenti da parte della Polizia di Stato.

Si acclarava che, durante l’incontro di calcio a cinque sugli spalti della tifoseria del Fano è scaturita una lite per futili motivi tra tifosi locali.

Uno dei tifosi, infatti, salendo sugli spalti, avrebbe casualmente calpestato con i piedi il giubbotto di un altro tifoso, motivo per cui tra le due parti nasceva un diverbio accesso.

Sul posto era presente un terzo tifoso, il quale prendeva le parti di uno dei due, e così velocemente la lite verbale degenerava e passava alle vie di fatto.

Come se non bastasse, una delle parti decideva per far valere le proprie ragioni, di chiamare gli amici presenti nel limitrofo bar dell’impianto e da qui scaturiva un vero e proprio “far west” sullo sfondo della partita in cui ognuno cercava di farsi giustizia da sé.

La semplice lite, quindi, sotto gli occhi increduli degli altri spettatori e dei commissari di gara, degenerava in un’accesa rissa in cui alcuni contenenti riportavano delle lesioni.

La gravità dei fatti non è sfuggita alla Questura che, attraverso il personale del Commissariato di Fano, si è messa subito in moto per identificare e chiarire la dinamica dei fatti al fine di punire i colpevoli di aver trasformato un evento sportivo in un brutto episodio di violenza.

Alla fine di questa scrupolosa attività d’indagine, il Questore di Pesaro e Urbino, dottoressa Francesca Montereali, ha emesso, grazie al supporto della Divisione Anticrimine, ben 13 Daspo a carico dei tifosi coinvolti a vario titolo nello spiacevole episodio.

I provvedimenti interdittivi terranno così per un po’ di tempo questi “tifosi” poco sportivi, lontani dai campi di calcio e dalle altre manifestazioni sportive, per un periodo variabile, in base alle condotte contestate, da un anno a due.

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