Sostanze inquinanti nel canale


Fano, canale Albani: indagini ambientali della Guardia costiera. Denunciati presunti responsabili per la violazione norme previste dal testo unico ambientale
La Guardia costiera ha concluso indagini ambientali a tutela del canale Albani. Le indagini erano scattate dopo che la sala operativa della Guardia costiera fanese, la tarda sera dello scorso 9 febbraio, aveva ricevuto diverse segnalazioni afferenti alla presenza di una sostanza lattescente all’interno del canale Albani, dall’entroterra sino all’ambito portuale. In breve volgere di tempo, gli scrupolosi e accurati accertamenti condotti dai militari del nucleo di polizia marittima in servizio nel circondario di Fano, coadiuvati dal personale dell’Arpam – dipartimento provinciale di Pesaro, hanno permesso di ricondurre l’accaduto ad uno sversamento accidentale di una sostanza che, dalle analisi effettuate, sarebbe risultata assimilabile al cherosene e verosimilmente proveniente da un’azienda del territorio. I presunti responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, per la violazione delle norme previste dal testo unico ambientale. Sull’argomento il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Fano, tenente di vascello (cp) Fabrizio Marilli, assicura che l’attività di monitoraggio ambientale, con particolare riguardo alla verifica dei corsi d’acqua che sfociano in mare, seguiterà ad essere una delle priorità operative dei prossimi mesi, anche in considerazione dell’approssimarsi della stagione estiva 2015.

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