Strada pericolosa


Investimento mortale sulla strada provinciale 424 della Val Cesano. Lamberto Fenocchi di Marotta travolto da auto. Impegno amministratori per maggior sicurezza
Un pezzo di storia di Marotta ci ha lasciati”. Si è alzata sconvolta la città per la morte di Lamberto Fenocchi, settantaduenne marottese molto conosciuto e stimato. E’ rimasto vittima sabato pomeriggio, poco prima delle 19, di un incidente stradale lungo la strada provinciale 424, a Ponte Rio, in un tratto sotto il comune di Monte Porzio. “Bibon” come tutti lo chiamavano, stava attraversando la Pergolese quando è stato falciato da una Ford Focus. Era sceso dall’auto guidata da un suo amico per andare a comperare della frutta in un chiosco che si trova lungo la provinciale. Fatti gli acquisti, il settantaduenne stava tornando dall’altra parte della carreggiata, quando è stato centrato in pieno dalla Ford Focus. Aveva quasi terminato di attraversare la strada l’uomo, pochi centimetri gli sono stati fatali. L’auto, guidata da un albanese ventiduenne, regolare, operaio edile, residente a Pesaro, che viaggiva in direzione monte mare lo ha falciato facendolo volare nel terreno a fianco della strada. Violentissimo l’impatto sotto gli occhi disperati dell’amico di Lamberto Fenocchi. Il settantaduenne è morto sul colpo, inutili gli interventi tempestivi dei sanitari del 118 e dell’eliambulanza. Il corpo dell’uomo è stato portato direttamente all’obitorio di Fano. Sul luogo dell’incidente, per i consueti  rilievi di legge e stabilire le cause del terribile sinistro, sono sopraggiunti i carabinieri della stazione di Monte Porzio, guidati dal maresciallo Lorenzo Capperini. Dalle prime ricostruzioni sembra che l’albanese alla guida non abbia visto il settantaduenne marottese attraversare la strada. Al momento non si conoscono i motivi. L’albanese con ogni probabilità, o era distratto o stava viaggiando a velocità troppo sostenuta, lungo un tratto di strada molto trafficato e pericoloso. I carabinieri non escludono nulla. L’uomo è stato anche sottoposto ad analisi per verificare se fosse alla guida in stato di alterazione psicofisica. I risultati si conosceranno solamente tra qualche giorno. La cosa certa è che il tratto di strada dove è accaduto l’incidente, come del resto purtroppo tutta la provinciale 424, è da sempre pericolosissima. Tanti, infatti, gli incidenti. Nel tratto di Ponte Rio, in circa due chilometri, senza nemmeno una semicurva, insistono tante attività commerciali molto frequentate, e anche abitazioni. Il traffico è sostenuto così come la velocità. Un problema che conosce ben il vicesindaco di Monte Porzio Attilio Patrignani. “Quel tratto di strada, così come molti altri della nostra provinciale sono davvero pericolosi. Dove è avvenuto l’incidente si trovano un distributore di metano, a pochi metri il chiosco che vende frutta e, non molto distante, un centro commerciale. Il traffico è sempre notevole, soprattutto in questo periodo e d’estate, e a volte anche la velocità dei mezzi. Non è purtroppo la prima volta che accadono incidenti. Solleveremo come amministrazione la questione della pericolosità alla Provincia, per vedere quali provvedimenti si possono prendere per renderla più sicura”.
La notizia della morte di Lamberto Fenocchi ha fatto immediatamente il giro di Marotta lasciando sconvolti i tanti amici e conoscenti. L’uomo era molto stimato e conosciuto. Vedovo, aveva un figlio, Stefano. Fino a 40 “Bibon”, così fin da giovanissimo veniva chiamato da tutti, aveva calcato con successo i campi di calcio. Era un difensore roccioso. Iniziò la sua carriera calcistica col Csi Fano, per poi passare al Cupramontana, quindi alla Pergolese e chiudere nella squadra della sua città: il Marotta. Colori rossoblu che portava nel cuore. Aveva ricoperto anche il ruolo di allenatore. Per la sua abilità nel calcio, da ragazzo veniva chiamato anche Gabetto, giocatore del grande Torino. Appesi gli scarpini al chiodo, Lamberto Fenocchi ha iniziato a lavorare in ferrovia come manovale. Grintoso sul rettangolo verde, quanto allegro, simpatico e disponibile fuori dal campo. Proprio per questo suo carattere sono in tanti a sostenere che con la morte del settantaduenne se ne è andato un pezzo di storia importante di Marotta. La data dei funerali dell’uomo non è stata ancora decisa. Con ogni probabilità si conoscerà nella giornata di oggi.

Foto: Teleskianto

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