I militari della stazione di Mondavio, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno intercettato un’Alfa Romeo 147 scura con targa italiana.

All’interno c’era alla guida un rumeno senza fissa dimora, con una lunghissima serie di precedenti per reati contro il patrimonio. Da un controllo alla banca dati, l’auto è risultata cancellata dai registri del PRA in quanto intestata a un proprietario fittizio.

Visto il profilo dell’uomo e l’illegittimità del possesso dell’auto, nonché l’inverosimiglianza delle giustificazioni circa la sua presenza in quel luogo, i militari hanno effettuato un’accurata perquisizione personale e sul mezzo.
Abilmente occultati all’interno del tunnel centrale dell’abitacolo nella zona del cambio, sono stati rinvenuti arnesi da scasso: un piede di porco, un trapano a batteria, tre giraviti, due martelli, una chiave inglese, un paio di manette e due paia di guanti in plastica.
L’uomo, sicuramente non solo, era in possesso del kit del “perfetto scassinatore” e il motivo della sua presenza è riconducibile al possibile compimento di furti in abitazione o in esercizi commerciali. Il possesso di un paio di manette simili a quelle in uso alle forze di polizia consentiva di ipotizzare che l’uomo era pronto a tutto senza escludere possibili azioni violenti o sequestri di persona nel caso fosse stato sorpreso dai proprietari dell’abitazione durante la commissione di un furto.
Richiesta la collaborazione delle altre pattuglie in servizio è iniziata una lunga battuta volta alla ricerca di eventuali complici. Purtroppo la ricerca non ha dato i risultati sperati.
I.D.T, 29enne rumeno, è stato deferito in stato di libertà per possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. L’autovettura è stata sottoposta a sequestro ai fini della confisca.






