Delitto Lucia Bellucci

Processo d’appello ieri a Trento per l’avvocato veronese Vittorio Ciccolini, 47 anni, per la morte di Lucia Bellucci, la 31enne di Pergola, uccisa nell’agosto del 2013.

Conferma della condanna a trent’anni chiesta dall’accusa; nel pomeriggio, la parola è passata alle parti civili e alla difesa, che ha chiesto una riapertura del dibattimento e una nuova perizia psichiatrica per l’imputato. Il processo è stato aggiornato al 22 giugno, come riporta l’Ansa.
La Bellucci aveva accettato un incontro chiarificatore col suo ex il 9 agosto, a Spiazzo Rendena. Era vicino alla località, Pinzolo, dove la donna avrebbe dovuto prendere servizio proprio in quei giorni in un centro benessere. Da allora era scomparsa, fino al ritrovamento a Verona, tre giorni dopo, nel garage dell’uomo che non aveva mai accettato la fine di quel rapporto sentimentale. La condanna in primo grado in rito abbreviato risale allo scorso 8 ottobre, senza attenuanti.
La richiesta di conferma ieri è venuta dal procuratore generale Giuseppe Maria Fontana, al termine di una requisitoria di tre ore.

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