Arrestato ex candidato sindaco


Pesaro, spaccio di cocaina: tre arresti della polizia. In manette padre, figlia e ex candidato sindaco. Sequestrati 100 grammi di cocaina
C’è anche l’ex candidato sindaco della lista civica Pesaro in movimento Cristiano Sambuchi tra le tre persone arrestate dalla polizia di Pesaro con l’accusa di spaccio di cocaina. L’operazione ha stroncato un traffico di coca proveniente da Milano a capo del quale ci sarebbe stata una 32enne, Giada Ritrovato, arrestata insieme al padre, Giovanni Ritrovato, 60 anni, al rientro da un viaggio nel capoluogo lombardo. In casa la donna aveva 100 grammi di droga, come riporta l’Ansa.
Nel corso della decorsa settimana, la Polizia di Stato ha ulteriormente incrementato i controlli del territorio in ambito provinciale, finalizzati al contrasto dei reati ed in particolare di quelli contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, anche in considerazione del maggior movimento di persone e veicoli che, come ogni, si verifica in coincidenza con le vacanze Pasquali. In tale contesto sono stati attenzionati soprattutto i luoghi caratterizzati una maggior presenza di persone, quali centri commerciali, luoghi di culto e di interesse culturale, nonché caselli autostradali e stazioni ferroviarie. Nell’attività di verifica sono stati impiegati sia operatori della Questura di Pesaro e  Urbino, del Commissariato di P.S. di Fano e della Squadra Mobile, uffici questi ultimi due recentemente interessati da un avvicendamento dei rispettivi Dirigenti. Significativi i risultati conseguiti, con arresti e sequestri di droga. Nell’ambito dei controlli in argomento, incentranti in questo caso su ambienti frequentati da assuntori di stupefacenti, gli investigatori della Squadra Mobile acquisivano notizie circa un spaccio di cocaina in Pesaro. La successiva attività d’indagine consentiva di risalire a da tre soggetti che a vario titolo collaboravano nello spaccio di cocaina, proveniente da Milano. In particolare veniva identificata una 32enne C.G.R., originaria di Torino e residente a Pesaro, risultata essere la “capomaglia”, ovvero al persona che in città gestiva il traffico illecito. La stessa, sottoposta ad un controllo in occasione del suo rientro da un viaggio nel capoluogo lombardo, veniva trovata in possesso di cocaina e tratta in arresto unitamente al padre G.R., di anni 60, che si trovava in auto con lei al momento del controllo e che è risultato anche lui coinvolto. Nell’abitazione della donna veniva inoltre rinvenuta altra droga (in totale, nel corso dell’operazione,  sono stati sequestrati circa 100 gr. di cocaina), un bilancino di precisione  e materiale per il confezionamento delle dosi. Veniva inoltre identificato ed arresto C.S., pesarese di anni 42, risultato essere colui che oltre a collaborare nello spaccio al minuto, teneva la relativa contabilità. Emergeva che la 32enne effettuava una media di due viaggia  a settimana, rifornendosi di quantità di cocaina variabili far i 50 e di 100 gr. alla volta (sostanza che una volta tagliata, poteva essere rivenduta  a euro 80/90 al gr.). Gli arresti venivano successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria, che poneva la donna agli arresti domiciliari in quanto madre di figli in tenera età, mentre per i suoi complici disponeva la custodia cautelare in carcere.

Foto: videoandria.com

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