
Colpi in bar e gioiellerie in provincia di Pesaro Urbino. Operazione Arkan: arrestati 2 cittadini serbo-montenegrini
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pesaro, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro (dott.ssa Valeria Cigliola – Sost.) hanno portato a termine un’importante indagine finalizzata a disarticolare un gruppo dedito alla commissione di furti in danno di esercizi pubblici e commerciali.
L’operazione denominata “ARKAN”, avviata a seguito della rapina impropria perpetrata ai danni del Bar SOMS di Monteciccardo lo scorso 05 marzo e condotta fino al mese di giugno 2014, nei Comuni di Monteciccardo, Montefelcino e Fano, riguardante una serie di analoghi reati avvenuti in Provincia di Pesaro-Urbino, ha portato all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Pesaro, dott. R. Cormio, nei confronti di 2 cittadini serbo-montenegrini, indagati a vario titolo per i reati di rapina impropria e furti aggravati continuati.
In particolare, le indagini si focalizzavano sugli occupanti di un’autovettura SKODA FABIA di colore blu, che, proprio la mattina e la sera precedente alla rapina, erano stati segnalati come persone sospette in Monteciccardo nei pressi dell’esercizio commerciale BAR SOMS.
La conseguente intensa attività investigativa, espletata mediante un servizio di osservazione, eseguito nei pressi del predetto esercizio, consentiva di sorprendere gli indagati nell’atto di compiere l’illecita attività, i quali, per sottrarsi all’arresto, ingaggiavano una violenta colluttazione con i militari operanti tant’è che uno di loro riportava lesioni personali ad una mano. Durante l’operazione, che si concludeva con l’arresto di MARKOVIC Stanko , il complice successivamente identificato in PEROVIC Gojko , incurante del pericolo, riusciva a darsi alla fuga gettandosi prima da un muro alto più di tre metri e poi dileguandosi nei boschi circostanti.
La successiva attività investigativa, consentiva di addivenire alla sua localizzazione in un primo momento in Provincia di Rimini e, successivamente, nella città di Milano.
Ulteriori sviluppi investigativi consentivano di raccogliere numerosi indizi di reità a carico degli indagati ritenuti responsabili dei seguenti ulteriori furti aggravati:
• in data 15 febbraio 2014 ai danni dell’Oreficeria “ORO e PREZIOSI” di Fano ove si impossessavano di numerosi oggetti in oro e pietre preziose del valore complessivo di 57 mila euro;
• in data 28 febbraio 2014 ai danni del Bar PICCADILLY ove si impossessavano della somma di circa 6 mila euro sottraendola all’interno degli apparecchi video slot ubicati all’interno del locale.
Sulla base dei precisi e concordanti indizi di colpevolezza raccolti, il GIP presso il Tribunale di Pesaro emetteva due provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Le misure venivano eseguite da personale del N.O.R. di Pesaro con l’ausilio dell’Arma della Compagnia Carabinieri di Milano Porta Monforte nei confronti di PEROVIC Gojko classe 64’ il quale, a termine di intensa attività info investigativa, veniva localizzato e riconosciuto in strada nei pressi di un diverso complesso residenziale rispetto a quello ove era solito appoggiarsi, ospite di una delle sue tante amiche.
Infatti il PEROVIC, che nel corso di una delle conversazioni telefoniche intercettate, si vantava di potersi liberamente muovere nel capoluogo lombardo considerato da lui e dai suoi connazionali “LA LORO CITTA’”, già verso la fine del mese di aprile era riuscito ulteriormente a sottrarsi all’arresto ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Novate Milanese.
Per tale motivo, temendo di essere localizzato, pur continuando a vestire in maniera molto elegante e ricercata, decideva di cambiare il proprio aspetto fisico tagliandosi e tingendosi i capelli ed appoggiandosi esclusivamente presso abitazioni di soggetti di fiducia o compagne occasionali.
Analogo provvedimento restrittivo emesso a carico di MARKOVIC Stanko classe 62’, in Italia s.f.d., complice del PEROVIC negli episodi delittuosi finora individuati, è stato eseguito presso la Casa Circondariale di Pesaro ove, sin dalla data del 05 marzo c.a. è ristretto.






