Internet e cultura, se ne parla online il 21 maggio con Mazzoli, Zanchini e Solimine

Gli utenti di internet sono più di 4 miliardi e crescono di oltre 1 milione al giorno. Si prevede che entro il 2025 gli utenti diventeranno oltre 7 miliardi, quasi la totalità della popolazione. La rete è diventata l’infrastruttura su cui poggia quasi tutto ciò che facciamo.
La Cultura ha cambiato funzione: tra le diverse forme di cultura sembra non esistere una distinzione chiara di chi le produce e delle finalità che le ispirano. L’accelerazione dei processi di disintermediazione figura tra gli effetti più importanti di questa rivoluzione: la possibilità di accedere senza intermediari ha messo in discussione il metodo con il quale si è trasmessa la conoscenza per secoli. Internet non solo ha cambiato il nostro modo di accedere alla cultura ma ha anche cambiato il funzionamento del nostro cervello, facendoci acquisire nuove abilità, ma facendocene perdere delle altre.
Che effetti la rete sta producendo sulla trasmissione, sulla produzione e sul concetto stesso di cultura?

Siamo di fronte a una metamorfosi democratica della cultura che siamo chiamati a osservare e conoscere per capire dove ci sta portando.

Di questo e molto altro parleremo con Giovanni Solimine, Giorgio Zanchini e Lella Mazzoli giovedì 21 maggio alle ore 18. L’incontro è introdotto dall’assessore alle Biblioteche del Comune di Fano, Samuele Mascarin.

Per partecipare occorre collegarsi al link https://zoom.us/j/98183588362

In contemporanea l’evento sarà trasmesso sulla pagina Facebook della Mediateca Montanari.

Giovanni Solimine è un docente universitario italiano, studioso di biblioteconomia e dei problemi dell’editoria e della lettura. E’ Presidente del Premio Strega.

Giorgio Zanchini è un giornalista RAI. Con Lella Mazzoli è il direttore del Festival del giornalismo culturale. È vicedirettore della rivista I diritti dell’Uomo, cronache e battaglie. Fa parte del comitato scientifico de Problemi dell’Informazione.

Lella Mazzoli è professore ordinario e insegna Sociologia della Comunicazione e Comunicazione d’Impresa nei corsi di laurea del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche, che dirige, presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”. Dirige inoltre l’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino.

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