“Raffaello e gli amici di Urbino”, oltre 100 mila visitatori

“Raffaello e gli amici di Urbino” (Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino, dal 3 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020) ha ampiamente superato i 100 mila visitatori. I dati di cui la Galleria Nazionale delle Marche ha completato l’elaborazione, evidenziano lo “straordinario successo” che ha gratificato la mostra urbinate, che ha fatto da apripista alle celebrazioni del Centenario di Raffaello.
I visitatori dell’esposizione promossa ed organizzata dalla Galleria Nazionale delle Marche, all’epoca diretta da Peter Aufreiter, e curata da Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, sono stati 112.876 persone, per oltre il 75% provenienti da fuori Marche. Va chiarito che i visitatori sopracitati sono coloro che hanno effettivamente scelto di ammirare la mostra, conteggiati all’ingresso della stessa.
In questo caso, mostra e Palazzo hanno agito da duplice attrattore, creando un effetto straordinariamente rilevante. Convincendo molti a tornare, nonostante la stagione invernale, al Ducale proprio perché esso accoglieva una mostra così importante. E, al medesimo tempo, convincendo altri che avevano in programma la visita al Palazzo ad aggiungere anche quella alla mostra.
Spenti i riflettori su “Raffaello e gli amici di Urbino”, continua la seconda delle mostre del Centenario di Raffaello proposte dal Ducale. Si tratta della magnifica, raffinatissima esposizione di maioliche rinascimentali intitolata “Raphael ware”, dal nome che assume in Europa la maiolica quattro-cinquecentesca italiana. La mostra propone 157 raffinati esemplari di maiolica italiana rinascimentale, provenienti dalla più grande collezione privata al mondo, di questo genere, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su quell’importante momento della tradizione artistica italiana.
“Raphael ware” è allestita al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino, nella luminosa Loggia del Pasquino, con l’intenzione di mostrare questi raffinati oggetti nella piena luce naturale poiché la maiolica – più di ogni altra forma d’arte del tempo – mostra i suoi colori perfettamente conservati come all’origine, quando uscì dalla bottega del ceramista.
La loggia è posta a fianco alle sale che espongono una parte delle ceramiche della collezione permanente e l’allestimento – appositamente creato – verrà poi utilizzato proprio per ampliare lo spazio espositivo dedicato a questa sezione.

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