Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 19 presso il circolo Ci.B.O in Via E. Terni 4 a Monte Porzio PU, ci sarà la presentazione del libro: Rino Gaetano. Essenzialmente Tu, di Matteo Persica (Odoya Edizioni – 20 euro, 320 pagine), arricchito da fotografie inedite.
La presentazione sarà arricchita dall’esecuzione delle sue canzoni più famose e, chi desidera, potrà anche degustare della piccola cucina che sarà inaugurata proprio in questa occasione e bere birra artigianale autoprodotta-.
Come dice lo stesso autore, “Questo libro, che nasce per essere una biografia soprattutto dell’”uomo” Rino, finisce poi per essere, verso di lui, un vero atto d’amore.” Come in Anna Magnani, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate.
Il libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il “nonsense” (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”).
Dice Matteo Persica nella sua presentazione: “I protagonisti di questa storia, oltre a Rino, sono i suoi amici ed i suoi colleghi che, attraverso le loro testimonianze, i loro sguardi e le loro emozioni, mi hanno dato modo di dar vita a queste pagine. Qualche nome lo conoscerete, altri vi risulteranno anonimi ma non per me, che li porto tutti nel cuore.”
Una carriera non facile, quella di Rino Gaetano, fatta di alti e bassi e culminata con la sua tragica scomparsa a seguito di un incidente stradale, nel giugno del 1981. Un evento che, a distanza di qualche anno, ha forse contribuito ad aumentare la sua “fama”. Quella capace di avvicinarlo alla gente di tutti i giorni, spesso delusa e insoddisfatta. Quella raccontata nei testi delle sue canzoni.
“Rino inventò, non a caso, il genere della ‘canzone aperta’, un po’ sullo stile di ‘quelli che’ di Enzo Jannacci, un modo di fare musica che precorreva i tempi” dice Mario Luzzatto Fegiz, giornalista e critico musicale, citando una frase di Ennio Melis, uno dei primi produttori discografici italiani: “L’artista va innanzitutto derubato nel suo stesso interesse”. E ciò che importa è stimolare più la sua vena costruttiva che quella distruttiva.






